I tifosi insorgono: "Aurelio, cacciali tutti". Il Napoli non è più una squadra

Contestazione al termine di Napoli-Bologna da parte dei tifosi azzurri. I calciatori hanno palesato ancora una volta tutti i loro limiti.
La sconfitta interna subita dal Napoli col Bologna brucia. E non solo perché è l'ennesima in un Diego Armando Maradona che sta diventando una sorta di passerella per tante compagini del campionato italiano di Serie A. La sensazione è che i calciatori del Napoli abbiano la testa altrove. Si pensi solo alle reti incassate. Una difesa ballerina in cui Di Lorenzo e Anguissa si limitano a guardare i giocatori del Bologna depositare il pallone in fondo al sacco.
L'edizione odierna del Corriere dello Sport, all'interno dello spazio riservato al calcio, scrive: "L'impressione netta è che il Napoli non sia più una squadra e neanche un gruppo: tutti a testa bassa, tesi e contestati. Diluvio di fischi e insulti contro i giocatori a fine partita in uno stadio pieno di spazi vuoti e con gli abbonati in fuga. Il coro della curva è impietoso: «Aurelio cacciali tutti»".
Probabilmente il presidente non potrà cacciarli tutti, ma sembra necessaria comunque una rivoluzione.








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