Heysel, Lorentini perse il papà nella tragedia: "Mi inca**o! La Juventus e il sangue donato da mio padre"

Andrea Lorentini, figlio di Roberto, ha parlato della tragedia dell'Heysel che costò la vita al caro papà.
Andrea Lorentini, 38 anni, nella tragica notte dell’Heysel, il 29 maggio 1985, perse il papà Roberto, trentunenne medico di Arezzo e ai microfoni del Corriere di Torino ha ricordato con rammarico: "Mi inca**o ma proprio per questo bisogna ricordare. Perché non sia la memoria di una sola tifoseria, o di una squadra, ma sia il ricordo di tutti. Vale anche per Superga. Da un punto di vista personale, l’Heysel è una di quelle ferite che non si rimarginano. Come fai a dimenticare la perdita di un genitore? Il dolore è per sempre".
Bisogna allora difendere la memoria: "Ho incontrato la segretaria del ministro Spadafora, per istituire una giornata contro la violenza nello Sport". Come fa la Juve, che al J-Museum ha messo "una stele con i nomi delle vittime, e ha il progetto di un monumento, nella sede della Continassa". Anche con il nome di Roberto, che magari sarebbe potuto essere ancora qui: "Certo che ci ho pensato, ma papà era uno che donava il sangue, che faceva il volontario, e che quella sera si comportò come era lui: tentando di aiutare gli altri. A me piace ricordarlo così".







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