GAZZETTA - Spalletti eviti certe scenette non all'altezza della propria bravura

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport invia una frecciata nemmeno troppo velata all'attuale allenatore del Napoli, Luciano Spalletti.
Il Napoli capolista con nove punti di vantaggio sul Milan, come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, è frutto di un anno e mezzo di lavori, di aggiustamenti e miglioramenti. Risulta al momento molto difficile catalogare il Napoli spallettiano, accostarlo a questa o a quell'altra squadra di culto. C'è qualcosa di Guardiola? Sì. C'è qualcosa di Klopp? Sì. Spalletti è diventato un grande sintetizzatore delle migliori tendenze.
Il mister tiene le antenne dritte, intercetta le novità, le assimila e le rielabora a modo suo. Non ci sono dubbi che meriti il suo primo scudetto italiano. Deve guardarsi soltanto da se stesso, dagli ingarbugliamenti nella comunicazione e da certe scenette non all'altezza della propria bravura, tipo il reiterato plateale tentativo di stringere la mano ad Allegri alla fine del 5-1 alla Juve. Si tratta di un folclore nocivo, a uso tifosi. Non ne ha bisogno: il suo lavoro parla per lui, lo rappresenta al meglio.






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