GAZZETTA - Il Napoli va imitato: ha preso Kvaratskhelia e una "bestia"

Visti certi risultati, e il contesto finanziario che incombe, non sarebbe forse il caso di imitare il Napoli? Se lo chiede la Gazzetta dello Sport.
Victor Osimhen, come sottolinea l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport nello spazio riservato al calcio, è costato tanto. Però bisognava scoprirlo, dopo tre stagioni tra Wolfsburg, Charleroi e Lilla, non in Champions. L’ha scoperto il Napoli. Intuizione, fortuna, chissà. Poi è arrivato Anguissa, non esattamente uno sconosciuto, avendo giocato con Marsiglia, Fulham e Villarreal, ma prenderlo per quindici milioni non è un affare, è davvero un gran colpo.
Ma il Napoli quest’anno si è superato. Poi andiamo sul difficile: Kim Min-jae, sudcoreano in arrivo da Cina (Beijing) e Turchia (Fenerbahce), una "bestia" che rimanda agli stopper fisici e insuperabili di un tempo e che si sta esaltando negli uno contro uno: non era proprio facile individuarlo, no? Non parliamo di Kvaratskhelia, che non era un nessuno, ma neanche l’ala sinistra devastante, alla Boniek, che stiamo ammirando. Ora, escludendo l’ipotesi che in tre anni il Napoli abbia rastrellato tutti i gioielli nascosti in giro per il mondo, il gioco delle percentuali dice che ci sono altri potenziali ‘crac’, sostenibili economicamente, utili tatticamente e umili il giusto. Si diceva che le grandi non potessero presentarsi ai loro tifosi con illustri sconosciuti, ma soltanto con giocatori affermati. Visti certi risultati, e il contesto finanziario che incombe, non sarebbe forse il caso di imitare il Napoli?.






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