GAZZETTA - Il Napoli primissimo ha un nome e un cognome

Quando è mancato Osimhen, per infortunio, come sottolinea il quotidiano milanese, a risolvere le partite sono stati Giovanni Simeone e Giaacomo Raspadori.
Il Napoli primissimo, come riporta la Gazzetta dello Sport, ha un nome e un cognome. Luciano Spalletti. Allenatore modernissimo e studiato ampiamente dalle nuove generazioni, ha forgiato probabilmente il proprio capolavoro. Non solo tecnico o tattico, anche – e forse soprattutto – emozionale e collettivo. Il segreto dell’altissimo rendimento sta infatti nel gruppo, nel saper coinvolgere tutti. Il Napoli è un meccanismo a orologeria che funziona anche quando i suoi giocatori migliori non ci sono.
Quando è mancato Osimhen, per infortunio, come sottolinea il quotidiano milanese, a risolvere le partite sono stati Giovanni Simeone e Giaacomo Raspadori, ad esempio. Oppure quando a mancare è stato Kvaratskhelia: Elmas si è fatto trovare pronto e non ha fatto rimpiangere il macedone. Ma le alternanze sono tante, come quelle tra Politano e Lozano oppure tra Olivera e Mario Rui, per citarne qualcuna. Tutti sanno cosa fare, tutti si sentono coinvolti nel progetto.






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