Garlando: "Napoli, perché scegliere lo spocchioso Garcia e non Andreazzoli?"

Luigi Garlando, giornalista, ha pubblicato una sorta di lettera indirizzata ad Aurelio Andreazzoli.
Il giornalista Luigi Garlando, sulle pagine di Sportweek, scrive una lunga lettera di elogio del tecnico dell’Empoli, Andreazzoli partendo dai risultati che sta ottenendo con la sua squadra tra cui la vittoria sul Napoli di Aurelio De Laurentiis. Il cronista torna a quanto accaduto in estate quando il presidente degli azzurri ha dovuto sostituire in panchina Luciano Spalletti e ha scelto come suo successore Rudi Garcia. Un errore fatale al quale Mazzarri cercherà in qualche modo di rimediare.
"La panchina non è un palcoscenico, ma una cattedra e lei (Andreazzoli, ndr) aveva tutte le conoscenze che servivano per dare continuità e futuro al Napoli del suo amico Spalletti, ex compagno di stanza ai corsi di Coverciano. Lei disponeva dei codici per entrare nei meccanismi della squadra, senza avere la pretesa spocchiosa, tipicamente francese, di cambiare un prodotto vincente. Per ironia della sorte, è toccato proprio a lei, dimissionare Garcia. A fine gara, lei ha spiegato: 'Il gioco è il nostro mantra. Non abbiamo altro. Con il gioco possiamo giocarcela con tutti'. È la parola chiave: gioco. Garcia non l’ha mai trovato, presentando sempre un Napoli lungo, confuso e squilibrato. Lei, Andreazzoli, avrebbe potuto farcela, ma non era abbastanza cinematografico, abbastanza Mou. Così va il mondo. Si goda il suo Empoli e faccia crescere bene i tanti giovani talenti".






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