Garcia ritroverà il suo pupillo. Come il mister utilizzò Anguissa al Marsiglia

Garcia, a Napoli, ritroverà uno dei suoi pupilli: il centrocampista della nazionale del Camerun, Anguissa.
Anguissa è molto legato a Garcia, prima di Spalletti era stato l’allenatore con cui aveva giocato di più, 87 presenze ai tempi del Marsiglia per un totale di 5104 minuti in campo con le indicazioni del francese dalla panchina. Garcia e Anguissa hanno vissuto due stagioni intense, dal 2016 al 2018, conquistando un quinto e un quarto posto e, soprattutto, la finale di Europa League nel 2018, traguardo prestigioso con l’epilogo amaro del trionfo per 3-0 dell’Atletico Madrid del Cholo Simeone e di un certo Griezmann trascinatore in campo e autore di una doppietta. Anguissa partì titolare accanto a Sanson nel 4-2-3-1 di Garcia, ma nel corso di quelle stagioni ha imparato a fare tutto.
Garcia, come ricorda il Corriere dello Sport, sfruttava il suo entusiasmo dettato dalla giovane età per sperimentare e farlo crescere in ogni zona del campo. Anguissa con Garcia ha fatto il mediano a due, ma anche la mezzala quando il Marsiglia era schierato col 4-3-3 o, ancora, il centrale quando si giocava col 4-4-2 o quando il modulo diventava 3-4-2-1 con Payet, Thauvin e Ocampos che si alternavano sulla trequarti. Centrocampista totale ma all’occorrenza, una volta, anche terzino a destra. Dal campo risposte convincenti e una stima cresciuta nel tempo. Per questo motivo Anguissa sarà, nel Napoli di Garcia, perno della manovra, prestigioso ruolo ricoperto anche con Spalletti. La grande differenza, oltre all’età e all’accumulata esperienza, è la maggior partecipazione alla manovra offensiva.








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