Garcia ha intrapreso una strada diversa da Spalletti, due giocatori rendono meno

La squadra azzurra sembra essere meno convincente rispetto a quella della scorsa stagione. Ne parla l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport.
Il Napoli di Rudi Garcia è diverso da quello di Luciano Spalletti. Ne parla l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. "Il calcio è come le statistiche, può dire tutto e il contrario, dipende dai punti di vista. Il Napoli di Berlino, per esempio: è la sublimazione del cinismo, un tiro, un gol e qualificazione di fatto risolta, oppure è speculazione a oltranza, sperando che succeda qualcosa, tanto il pari va bene? Purtroppo, per Garcia, è inevitabile il confronto con il capolavoro di Spalletti che in più aveva Kim, fondamentale per l’aggressione alta in fase difensiva, non certo Bellingham".
"Quel Napoli andava in Europa per dominare sempre .Semplicemente, ha intrapreso una strada diversa, cercando di trasferire un’identità personale alla squadra. Vuole che questo sia ricordato come il “suo” Napoli. Scelta coraggiosa, perché l’immagine fin qui proposta è meno fluida nella manovra, meno offensiva, e anche i singoli offrono un rendimento inferiore, vedi Lobotka e Kvara: il georgiano sembra in crescita, ma è come se la nuova struttura tattica gli offrisse meno occasioni di esibire la sua anarchia ieri devastante", si legge sul quotidiano.






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