"Gabri Veiga, una carriera stellare buttata per i petroldollari". L'attacco de Il Fatto Quotidiano

La scelta di Gabri Veiga di approdare in Arabia Saudita continua a scatenare le reazioni pių disparate.
Gabri Veiga ha detto di no al Napoli preferendo l'Arabia Saudita. Ecco quanto scrive a tal riguardo Cristiano Vella su Il Fatto Quotidiano: "Gabri Veiga, 21 anni, centrocampista veloce e tecnico del Celta Vigo con un destro in grado di dosare morbidezza e legnate pazzesche, perno dell’Under 21 spagnola e già in odore di nazionale maggiore. Dunque un calciatore con una carriera di livello sicuramente alto e probabilmente altissimo davanti inseguito dal Napoli Campione d’Italia e da diverse squadre di Premier sceglie, con una spinta forte anche del suo agente Pini Zahavi, di finire all’Al-Alhi, in Arabia".
"Finire, già, perché per un calciatore come Veiga la Saudi League equivale, nella migliore delle ipotesi, a un congelamento della carriera: difficile ipotizzare che una nazionale fortemente competitiva come quella spagnola punti su un calciatore che milita in un campionato non performante, difficile immaginare una crescita senza giocare competizioni come la Champions League (al netto di idee balzane come le wild card) e anche dal punto di vista fisico resta un’incognita cosa può riservare la permanenza in Arabia Saudita tra clima e metodologie di allenamento. Un paio di stagioni, guadagni da capogiro, per poi rientrare in Europa? Già, ma con quale garanzia di ritornarci al top?".
"Remore che hanno portato altri calciatori, da Mbappé a Osimhen ad esempio, a scegliere altre soluzioni. Il francese e il nigeriano hanno una settimana di differenza (entrambi nati a dicembre del 1998) e uno ha l’ambizione di diventare il miglior calciatore al mondo, l’altro ha l’ambizione come stile di vita. Entourage e famiglie sarebbero stati ben felici di vedere il francese guadagnare 300 milioni all’anno e il nigeriano 60, ma gli stessi calciatori hanno riflettuto che con altri 5 o 6 anni per vincere campionati, Champions, Mondiali e Palloni d’Oro da protagonisti sarebbe stato tombale finire a sfidarsi con CR7 e Neymar in un campionato che fa di media 10mila spettatori sugli spalti e in tv dai primi dati non supera la media di 60mila. Certo è prevedibile che sia Osimhen che Mbappé cambieranno squadra, ma appunto per rincorrere ambizioni e trionfi presumibilmente in Premier, nel primo caso, e al Real nel secondo".
“Imbarazzante” invece ha definito la scelta di Veiga Toni Kroos – che poi ha cancellato il suo commento – e risulta francamente difficile dar torto al madridista in casi del genere (oltre a Veiga ci sarebbe Ruben Neves, anche se il portoghese ha già 26 anni e prospettive di carriera diverse). Imbarazzante è effettivamente pensare che una promessa 21enne si metta sotto i tacchi ambizioni, sogni di gloria, prospettive di carriera sia a livello di club che di nazionale…e in fin dei conti se stesso per una decina di milioni euro. Meno imbarazzante pensare ad agenti che quella promessa se la vendono sull’altare di una maxi commissione. E sì, magari delle valutazioni di Tony Kroos e di tutte le altre ci rideranno Veiga e Zahavi a contratto firmato, brindando con lo champagne più costoso, lo stesso alla vittoria della Saudi League… e a carriera finita poi chissà.






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