Ferrara: "Napoli, c'č un rischio molto alto. Ma č davvero cosė?"

Liberato Ferrara, nel suo editoriale odierno, ha fatto il punto sulla stagione del Napoli in vista del ritorno del campionato.
Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale su Persemprenapoli.it, parla della situazione del Napoli trionfatore in Coppa Italia, in vista del ritorno al campionato: "Dopo la festa, il Napoli torna domani sera in campo. 12 partite di campionato in apparenza senza senso. Lontanissima la zona Champions, già al sicuro l’Europa League. E se proprio vogliamo dirlo, i 39 punti sono salvezza quasi matematica. Il rischio di perdere completamente gli stimoli è alto. Ma è davvero così? L’epidemia non ha cambiato i valori in campo. Nelle sette partite sin qui disputate non ci sono state sorprese. Tutte le squadre, con pregi e difetti, sono rimaste più o meno allo stesso livello dello scorso febbraio. Forse era anche giusto attendersi questo. In fin dei conti gli organici sono gli stessi. E a livello fisico siamo tutti più o meno allo stesso punto. Non essendoci stato neanche uno “stacco” mentale, come avviene normalmente a fine stagione, le cose non potevano cambiare".
Inoltre aggiunge: "Tutto deciso quindi? No, gli effetti sul campionato dell’epidemia si vedranno di qui in avanti. I vecchi valori in campo rischiano di essere sconvolti dal fatto che di qui al 2 agosto tutti giocheranno sempre 3 volte a settimana. E inizierà ad avere un peso determinante la panchina. E’ stato impressionante vedere come, nonostante tutto, l’Atalanta abbia una facilità incredibile a trovare il gol. Come se intorno nel frattempo, non ci fosse stato l’inferno. Gli orobici hanno superato la sosta e tutto il resto. Ma hanno un organico tale per poter reggere al nuovo calendario? E cosa sarà della Lazio che sin qui ha scelto deliberatamente di giocare solo il campionato, rinunciando alle Coppe? Atalanta e Lazio, le grandi sorprese del campionato, sono le grandissime incognite del finale di stagione. In cosa non cambierà nulla o quasi. I valori sono quelli, e nessuna delle squadre in lotta ha un organico ricco. In testa il discorso è diverso. In testa può succedere di tutto. Ecco perché il Napoli deve crederci fino in fondo alla possibilità del quarto posto. I 12 punti che separano gli azzurri dall’Atalanta possono sembrare una enormità, e lo sono. Alla luce di quanto visto ieri il divario sembra addirittura destinato a crescere. Ma adesso inizia un altro gioco. Con regole diverse. 12 punti in 12 partite sembrano troppi, ma potrebbe non essere così".







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