"È in fase calante, non prenderlo". De Laurentiis è stato bravo a non ascoltare alcune voci

Aurelio De Laurentiis si è fidato del suo istinto e ha puntato sull'uomo giusto per la rinascita del Napoli.
Aurelio De Laurentiis ha fortemente voluto la rivoluzione nel Napoli, il presidente ha dato vita a un nuovo progetto e ha deciso di puntare su Antonio Conte nonostante alcune voci lo dessero come un allenatore in fase calante. Ne parla l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. "Bravo Aurelio De Laurentiis a credere in Conte, a non fidarsi delle voci su un allenatore in fase calante. Gli è costato un po’ caro, perché Conte sul mercato è esigente, però lo 0-0 di Torino ha detto che il Napoli può correre per lo scudetto, dato il quadro di estrema incertezza. Non c’è una squadra dominante, non ancora".
"Oggi il Napoli è davanti alla Juve, all’Inter e al Milan, secondo assieme all’Udinese dietro al Torino capolista. E Conte è un cacciatore di campionati: da allenatore ne ha vinti cinque, tre con la Juve e uno con l’Inter in Italia, più la la Premier League conquistata con il Chelsea. Conte sa come si fa e forse qualcuno, all’Italia e all’estero, rimpiange di non averlo preso".
"Il pacchetto Conte è complesso, contiene malumori e lamentele fisiologiche, ma l’ossessione di questo tecnico per il lavoro e per la vittoria è una garanzia di classifica d’alto livello", si legge.








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