Diritti tv Serie A: 9 partite sia su SKY che su DAZN, i dettagli

L'obiettivo della Lega Calcio è quello di incassare complessivamente un miliardo l'anno, poco più degli attuali 927.
La Lega Serie A è alla vigilia del bando per i diritti televisivi. Secondo quanto riporta l'edizione odierna del quotidiano La Repubblica, la novità potrebbe consistere nell’assenza dell’esclusiva. Far vedere 9 partite su 10 sia su DAZN che su SKY, al cliente spetterebbe poi la scelta della piattaforma alla quale abbonarsi. L’obiettivo è incassare un miliardo all’anno, poco più dell’ultimo triennio (927). Di conseguenza nessuno sborserebbe questi soldi per l’esclusiva.
Ecco quanto si legge: "L’obiettivo è raccogliere un miliardo di euro a stagione. Meno semplice è capire come riuscirci. Ma la Serie A un piano ce l’ha, per vendere i diritti tv del campionato a partire dal 2024 a un prezzo più alto dell’ultimo triennio. Lo chiamano il “bando matrioska”, perché ogni pacchetto contiene varie proposte che possono, in vario modo, attrarre più interlocutori possibili. E un’idea suggestiva inizia a prendere piede: far vedere le partite sia su Sky che su Dazn. A cui aggiungere un terzo incomodo. L’idea della Lega Calcio allora è splittare le partite tra i due operatori. Dare le stesse gare a entrambi in co-esclusiva, visto che ormai ognuno dei due ha iniziato a fidelizzare i propri clienti: 9 incontri, sui 10 di ogni turno, andrebbero a entrambe (attualmente sono 3). Poi, sarebbe il cliente a scegliere a quale piattaforma abbonarsi. Per la decima partita potrebbe esserci un’asta tra Amazon e Mediaset".






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