Diritti Tv, De Laurentiis dice "no" ai fondi e si schiera con Lotito e Barone

Il contratto con DAZN scadrà a giugno 2024 e i presidenti di Serie A starebbero pensando di creare un canale ufficiale della Lega.
In Serie A, come riporta il quotidiano Repubblica, si prospetta una guerra tra i presidente sulla questione relativa ai diritti televisivi. Al momento, l'accordo con DAZN è in vigore dal 2021 al 2024, per un totale di 927 milioni di euro. I club italiani, però, stanno già ragionando sul futuro, cioè quando nel 2024 scadrà l'accordo attuale. La Serie A starebbe pensando di creare un canale ufficiale della Lega Serie A, rinunciando ai soldi delle emittenti televisive e puntando ad offrire direttamente il servizio ai telespettatori.
Carlyle e Searchlight Capital, due fondi di investimento statunitensi, sarebbero pronti a fare da partner in questa nuova impresa mettendo sul piatto circa 2 miliardi di euro. Una delegazione di presidenti di Serie A ascolterà le proposte economiche, ma ci sono già alcuni presidenti contrari all'iniziativa. Tra questi anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che si è schierato nel fronte del "No" insieme a Joe Barone della Fiorentina e Claudio Lotito della Lazio. Perché De Laurentiis è così contrario? Chi investe vuole almeno il potere di nominare un amministratore in Lega, seppur da una rosa di nomi fornita dai club. Per molti presidenti del calcio italiano questo vuol dire perdere potere.






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