Deferimento De Laurentiis: sentenza già scritta, c'è un precedente

Aurelio De Laurentiis (così come Raffaele Canonico) è stato deferito per avere consentito a tre calciatori messi in quarantena di giocare.
L'edizione odierna del Corriere della Sera, nello spazio riservato al calcio, si è soffermato sul deferimento ad Aurelio De Laurentiis ed al Napoli (compreso il medico Canonico), per aver schierato Lobotka, Rrahmani e Zielinski il 6 gennaio scorso contro la Juventus nonostante fossero in quarantena domiciliare. Il regime di isolamento era stato disposto dalla Asl 2 perché i tre calciatori avevano contatti stretti con persone positive al Covid e non avevano effettuato la dose booster del vaccino.
Adesso c’è il Tribunale federale nazionale, in terza battuta il Collegio di garanzia del Coni. Il club rischia solo una ammenda. Il precedente più noto in serie A è il caso Lazio-tamponi (Immobile prima negativo poi positivo): a Lotito è stata comminata, oltre all’inibizione di due mesi, una sanzione di 50 mila euro. Il Napoli decise di schierare i tre calciatori in fede alla quarantena soft istituita a giugno 2020 dalla Federcalcio che consentiva agli atleti il percorso casa-lavoro.






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