De Laurentiis-Ultras, lo scontro continua. Dov'era il presidente mercoledì sera

Continua il braccio di ferro tra il presidente Aurelio De Laurentiis e il tifo organizzato (gli Ultras hanno duramente contestato il patron in occasione di Napoli-Arsenal).
I tifosi del Napoli hanno contestato il presidente Aurelio De Laurentiis in occasione del match di Champions League perso in casa per 0-1 dagli azzurri contro l'Arsenal di Arteta. Il malcontento è esploso in maniera evidente con cori e proteste in curva.
De Laurentiis-Ultras: continuano i contrasti
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è legata ai forti limiti imposti all'introduzione di striscioni identificativi dei gruppi ultras, bandiere, tamburi e megafoni all'interno dello stadio. La tifoseria accusa il presidente di voler "silenziare" il tifo popolare a favore di una commercializzazione degli spazi, inclusa la richiesta di dare priorità ai cartelli degli sponsor. La società ha scelto invece il muro contro muro, dopo la contestazione del Maradona.
De Laurentiis non era allo stadio per Napoli-Arsenal
Aurelio De Laurentiis (mercoledì era al primo ciak del film sul Centenario e non in tribuna), come riporta la Repubblica, acquistò il Napoli il 5 settembre del 2004, ma i suoi collaboratori più stretti hanno deciso di festeggiare la ricorrenza ieri mattina (giovedì 10 settembre) e proprio all’indomani della resa con l’Arsenal, con un tweet: "22 anni di traguardi, di emozioni e pagine indimenticabili della storia di questo club. Buon anniversario, Presidente". La scelta è dunque di mostrare i muscoli contro la protesta del tifo organizzato.








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