De Laurentiis-Spalletti, l'incontro nella casa al Bosco Verticale di Milano

La partita contro il Verona fu decisiva per spingere Aurelio De Laurentiis a iniziare la rivoluzione della squadra azzurra.
Napoli-Verona è una gara dal significato molto particolare. Il Corriere dello Sport ricorda che da lì, da quella partita finita in pareggio (con Gattuso in panchina) e che costò la qualificazione Champions, partì la rivoluzione di Aurelio De Laurentiis che prese Luciano Spalletti e l’anno successivo diede il via al rinnovamento della squadra che ha portato alla strepitosa stagione in corso. Finì 1-1 ma fu come dare il via ad una rivoluzione in maniera silenziosa, meditandola e comunque tracciandolo.
De Laurentiis rimise a posto nei propri ricordi, riaprì l’agenda, chiamò ancora e ripetutamente alcuni allenatori, poi virò su Luciano Spalletti – che aveva incontrato al Bosco Verticale, a casa sua – e cominciò a pianificare il futuro tratteggiato nella conferenza stampa del 30 giugno, drammaticamente vera dinnanzi a quei potenziali cinquanta milioni di euro della Champions evaporati contro il Verona: "Nessuno è incedibile dinnanzi a proposte appropriate".
Da Verona al Verona, in quei cinque mesi, erano maturate scelte estreme, rompere con il passato ad esempio, per immergersi – ancora con il Verona – completamente nella Storia che ora aspetta a braccia aperte.






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