"De Laurentiis presidente, DS e quasi allenatore. Col Toro l'ennesima figuraccia"
L'edizione odierna del Corriere della Sera fa un focus sul Napoli: " La grande bellezza di un anno fa, la grande bruttezza di una squadra di fantasmi".

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, solo pochi mesi fa era considerato un idolo per la piazza, l'artefice principale dello scudetto. Ora invece viene individuato come il responsabile della crisi dei partenopei dopo il meno venti dall'Inter capolista. Ecco quanto scrive l'edizione odierna del Corriere della Sera in un articolo firmato dal giornalista Bruno Delfino: "La grande bellezza di un anno fa, la grande bruttezza di una squadra di fantasmi. Non era mai successo che i campioni d’Italia implodessero a ritmo retrocessione".
"Come non assimilare - si continua a leggere - il Fujtevenne di eduardiana memoria, al messaggio lanciato dalla fuga di Spalletti e Giuntoli, due pilastri dello scudetto. Un tatuaggio e via. casting da cinepanettone tra quaranta papabili, una serie di no grazie, la chimera Conte, il ripiego Garcia, il richiamo dell’allenator prodigo Mazzarri. Tutto sotto il segno di Aurelio De Laurentiis, nella triplice veste di presidente, direttore sportivo e (quasi) allenatore. La favola che diventa farsa. È la somma che fa il totale per dirla con Totò: 28 punti in classifica, nono posto e -20 dalla vetta. Contro il Torino l’ennesima figuraccia e tutti in castigo con la speranza di ritrovare in ritiro se non il gioco perduto, almeno la dignità e il rispetto per la maglia del trionfo".








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