De Laurentiis, perché è rimasto in silenzio finora? La decisione del presidente del Napoli

Aurelio De Laurentiis stranamente silenzioso, nonostante la fase complicata che sta attraversando il Napoli. Ma, a quanto pare, ci sarebbe un motivo dietro la sua scelta.
C'è un silenzio che pesa più di mille dichiarazioni. È quello di Aurelio De Laurentiis, rimasto finora defilato mentre il Napoli attraversa una delle fasi più complesse della sua stagione sia a causa della grande emergenza infortuni e non solo, anche per le decisioni arbitrali che hanno penalizzato gli azzurri. Nessuna conferenza, nessuna uscita a effetto, nessun messaggio diretto alla piazza. Una scelta che ha fatto discutere, interpretata da alcuni come distanza, da altri come attesa strategica.
L'edizione odierna di Repubblica, però, invita a leggere questo silenzio con una chiave diversa, più profonda e meno istintiva. Il presidente osserva, riflette, ma non arretra. E soprattutto non scarica: "La sua non è però una presa di distanza dalla panchina. In casa azzurra il futuro è infatti blindato, al di là delle eliminazioni ravvicinate dalla Champions League e dalla Coppa Italia, concause della tempesta in atto".
"Ma i bilanci sono rimandati alla fine del campionato: domenica sera al Maradona arriva la Roma", conclude il quotidiano.
Parole che tracciano una linea netta: De Laurentiis non è sparito, ha semplicemente scelto il momento. In un calcio che vive di reazioni immediate, di processi sommari e sentenze anticipate, il presidente del Napoli sembra voler andare controcorrente. Niente scossoni emotivi, niente scaricabarile pubblico, niente ribaltoni dettati dall'umore del momento.






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