De Laurentiis ha chiesto di essere sentito dalla Procura Federale: il retroscena

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è stato deferito dalla Procura della Figc. Spunta un retroscena sul patron degli azzurri.
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato deferito dalla Procura della Figc per avere consentito ad alcuni calciatori azzurri di giocare contro la Juventus nonostante la quarantena. Il legale del sodalizio campano, Mattia Grassani, ha fatto chiarezza sulla vicenda in una intervista al quotidiano TuttoSport: "Il possibile 3-0 è costruito sul nulla, perché quella gara è stata omologata dal giudice sportivo e non c’è stato nessun ricorso da parte della Juventus".
"Sanzioni disciplinari? Non mi preoccuperei delle stesse, ma del fatto che il deferimento sia assolutamente infondato. Il presidente De Laurentiis 20 giorni fa ha chiesto di essere sentito dalla Procura Federale, a casa sua a Roma per evitare clamore, e in quella sede ho prodotto tutti i documenti in possesso del Napoli. L’audizione si è chiusa con una richiesta di archiviazione da parte nostra, perché le prescrizioni sono state osservate e l’Asl di Napoli non ha ritenuto di elevare contestazioni al datore di lavoro, né al responsabile sanitario, né ai giocatori. Invece ci ritroviamo addirittura con un deferimento. Ricordo che gli atti delle autorità pubbliche prevalgono su quelle autorità sportive, come già constatato in un precedente Juve-Napoli. Va da sé che Lobotka, Rrahmani e Zielinski il 6 gennaio scorso potevano giocare", ha aggiunto Grassani.






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