De Laurentiis dovrà rispondere anche dell'accusa di dichiarazione fraudolenta

Oltre all'accusa di falso in bilancio, ha portato ad Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, anche un'ulteriore accusa, ossia quella di dichiarazione fraudolenta.
Si continua a parlare del caso relativo all'operazione che ha portato Victor Osimhen al Napoli nel 2020. La Procura del capoluogo campano ha così chiesto altri sei mesi per indagare su questa operazione chiusa nel 2020 per 71 milioni e 250.000 euro, 50 dei quali però pagati cash e altri 19,9 via plusvalenze ritenute però fittizie dai magistrati considerando quattro giocatori di cui tre “primavera” il cui valore non è stato ritenuto consono.
Secondo quanto riportato da La Repubblica, l'affare Osimhen, oltre all'accusa di falso in bilancio, ha portato ad Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, anche un'ulteriore accusa, ossia quella di dichiarazione fraudolenta: "Il presidente del Napoli dovrà rispondere anche di "dichiarazione fraudolenta" poiché l’imponibile, ritenuto sovrafatturato per oltre 21 milioni di euro, avrebbe comportato di conseguenza, secondo l’impostazione accusatoria, un’evasione dall’Iva di 4,6 milioni di euro".








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