De Bruyne-Allegri, alta tensione. Ha ignorato le indicazioni del tecnico

Il giocatore belga ha ignorato le indicazioni di Massimiliano Allegri in occasione della gara contro il Villarreal. Il tecnico azzurro è apparso deluso dal suo atteggiamento.
La tensione è tornata al massimo, specie nel rapporto tra le due figure più importanti del gruppo azzurro. Le scintille di Vila-real tra Massimiliano Allegri e Kevin De Bruyne non sono che la fotografia del momento complicatissimo del Napoli, alla quarta sconfitta in appena otto partite. Un inizio tremendo, specie pensando alle ambizioni del club e alla storia recente della squadra.
De Bruyne-Allegri, alta tensione. Atteggiamento passivo del belga
Come riferisce la Gazzetta dello Sport Max ha perso di nuovo la pazienza. Aveva chiesto “responsabilità” ai suoi giocatori dopo il pari deludente di Firenze: non tanto per il risultato in sé, ma per l’atteggiamento passivo e remissivo di una squadra vittima di troppi blackout. Martedì, invece, il blackout è stato comunicativo tra Max e KDB, il tecnico e la stella della squadra. Il leader in panchina contro l’uomo arrivato per fare la differenza in Europa. Due figure fondamentali per evitare che il Napoli possa finire nuovamente in un tunnel senza uscita.
L’urlo dalla panchina e l’indifferenza in campo
Allegri sa che la luce di De Bruyne è fondamentale per il destino del suo Napoli. A patto che Kevin faccia ciò che lo ha portato a essere considerato tra i migliori centrocampisti al mondo della storia contemporanea. Il belga, però, ha quasi ignorato i suggerimenti del suo allenatore, mandandolo su tutte le furie.Max ha passato gran parte del primo tempo a urlare "Kevin, Kevin", per richiamare l’attenzione del suo giocatore più talentuoso. Voleva altro da lui: voleva riabbassarlo in regia, scambiare la posizione con McTominay, per permettere allo scozzese maggiore libertà di assalto alla porta spagnola e dare un po’ di ordine alla fase offensiva azzurra.
E invece Kevin non ha risposto, non si è nemmeno girato per incrociare lo sguardo del suo tecnico. In campo ha continuato a sbracciare, a lamentarsi, indicando la porta avversaria come obiettivo. Voleva restare alto, più vicino alla trequarti, dove evidentemente pensava di poter incidere di più. Ma certe decisioni spettano al tecnico, non ai giocatori.
Per questo Max, in un attimo di tensione massima, aveva addirittura pensato di togliere dal campo De Bruyne per inserire Neres e cercare dal brasiliano la scintilla per riaccendere il Napoli. Il belga è rimasto in campo fino al termine, ma il secondo tempo ha visto il crollo collettivo dopo il vantaggio iniziale di Rrahmani e la rimonta del Villarreal (3-1).








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