Dalla Spagna: "Solo a Napoli potevano cacciare Ancelotti, è stato vittima di una faida"

In Spagna non si capacitano dell'esonero da parte del Napoli di Carlo Ancelotti avvenuto alla fine del 2019.
Carlo Ancelotti venerato in Spagna, mentre a Napoli non è andata allo stesso modo. Il quotidiano spagnolo El Pais ha analizzato la situazione in un articolo a firma di Daniel Verdù. “Solo a Napoli potevano buttare fuori uno come Ancelotti”, riferisce il giornalista in merito al fatto che il tecnico di Reggiolo fu esonerato dopo il famoso ammutinamento dei giocatori del Napoli in merito alla decisione del ritiro da parte della società partenopea.
Verdù parte dalla frase di Ancelotti alla fine della vittoriosa semifinale contro il Manchester City: “I giocatori sono miei amici”.
Verdù spiega: "Proprio quello che il proprietario del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non voleva quando lo assunse quattro anni fa e poi gli ordinò di costringere i suoi giocatori a un ritiro che nessuno voleva. Nemmeno il tecnico. Ancelotti è stato coinvolto in una sorta di regolamento di conti tra clan: quello del capitano, Lorenzo Insigne, e quello del presidente. Una vera e propria faida napoletana. E decise di schierarsi con i giocatori, ovviamente. È il suo codice. Sono suoi amici. Gli unici con cui fuma sigari. E gli amici non li tradisci".






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