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CORRIERE - De Laurentiis come Berlusconi, ma con una differenza sostanziale

Aurelio De Laurentiis, nella sua ormai lunga gestione del club, è stato tanto amato quanto odiato. Il Corriere dello Sport traccia un ritratto molto positivo del patron.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

21/05/2025 11:05 - Rassegna stampa
CORRIERE - De Laurentiis come Berlusconi, ma con una differenza sostanziale
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Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, nella sua ormai lunga gestione del club, è stato tanto amato quanto odiato. Ha spesso diviso la tifoseria degli azzurri. Eppure i risultati sono quasi sempre stati dalla sua parte. I partenopei fanno parte da molti anni dell'élite del calcio italiano.

L'edizione odierna del Corriere dello Sport traccia il seguente ritratto del patron del sodalizio campano: "Non ci sembra eccessivo affermare che in Italia soltanto Silvio Berlusconi ha avuto un impatto più dirompente di lui sul nostro football. Con una differenza sostanziale: il Cavaliere condusse la sua rivoluzione a suon di soldi, ne aveva più di tutti e sbaragliò la concorrenza con la ricchezza (oltre che con la competenza e la sapienza manageriale). Ma Berlusconi utilizzò il calcio anche per altri fini. Aveva un impero e con quello finanziò il giocattolo Milan".


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"De Laurentiis ha stravolto il sistema calcio italiano riuscendo laddove tutti avevano fallito: applicare i principi imprenditoriali al pallone. L’obiettivo principale era far girare l’azienda, farla chiudere in attivo. Prima l’equilibrio di bilancio. Poi, se avanza qualcosa, un colpo a effetto. Ma sempre con parsimonia. Oculatezza. Intelligenza, oseremmo dire. I libri contabili prima delle vittorie sul campo. Ha imposto la sua visione non solo agli altri presidenti. Ma al sistema calcio tutto. Per anni, i tifosi si sono accapigliati rivendicando il loro ruolo di sognatori, rifiutandosi sdegnosamente di mettersi a fare i conti della serva tra ammortamenti, plusvalenze e commissioni. Ora sono diventati tutti tifosi commercialisti. Esultano per un acquisto prospettico o per una cessione particolarmente generosa. È la grande vittoria culturale di Aurelio De Laurentiis. Ha portato tutti a parlare la sua lingua. La lingua dell’economia d’impresa. Della gestione aziendale", ha sottolineato il giornale romano.


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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