Corbo: "Sarri cancella il sarrismo. A Spalletti è mancato il regista supplente"

L'analisi di Antonio Corbo dopo la sconfitta del Napoli avvenuta ieri sera allo stadio Maradona: "Sarri ha reso Lobotka ininfluente".
Il passo falso in campionato del Napoli contro la Lazio è stato commentato da Antonio Corbo nel suo consueto editoriale per Repubblica. Ecco alcuni stralci: "Sarri lascia Sarri a Roma. Cancella il sarrismo. Lo viola, rinnega, ribalta. Non è più l’allenatore che il 17 febbraio 2016 negli ottavi di Champions portò il Napoli a schiantarsi sul Real Madrid". Poi aggiunge: "Ordina una missione senza precedenti il profeta della filosofia estetica applicata al calcio. Non far giocare il Napoli dei record. Ma come? Anestetizza il Napoli nelle prerogative, negli artifici, negli interpreti più pericolosi".
"Punto primo: rendere ininfluente Lobotka, la mente del Napoli. Gli manda addosso Immobile subito, lo scherma poi con altri tre per rompere le linee di passaggio, Vecino è dirimpettaio, lo assiste Felipe Anderson con Zaccagni che scivola sulla sinistra della Lazio. Il secondo da braccare e Kvaratskhelia, stesso concetto. Sergej Milinkovic Savic possente come si legge è il vero ostacolo sulla corsia destra della Lazio, ma intervengono più avanti lungo la linea Felipe Anderson, più dietro Marusic. La densità della Lazio lascia poco spazio, si gioca tutti stretti uno all’altro come in un tram alle prime corse del mattino, Osimhen lotta senza respiro nel duello con Patric, Lozano è chiuso da Hysaj. Prova a fare tutto Anguissa. Che il Napoli sia in confusione, lo fa capire Spalletti, urla angosciato come mai, invoca di far girare la palla e di mantenere la calma, ma chi l’ha persa sembra lui. Una Lazio così non se l’aspettava".
Poi sottolinea: "Sembrerà strano, ma gli manca lo squalificato Mario Rui, gran supplente in regia quando Lobotka è marcato a vista. Spalletti forse spera che la Lazio arrivi stremata alla fine, enorme il dispendio di energie più mentali che fisiche nel rispetto dei triangoli disegnati da Sarri. Sono circoscritti i centri nevralgici della temutissima capolist"a.
In conclusione scrive: "Onore al pubblico di Napoli: canta per giurare fedeltà, “abbiamo un sogno nel cuore”, il Napoli può restituirglielo presto. Ha tutto per scacciare l’incubo. Il blitz di un Sarri mascherato".








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