Corbo: "Napoli, scudetto possibile. Spalletti dovrà stare attento a questi sei punti"

Il giornalista crede fermamente nelle possibilità da tricolore della squadra di Spalletti a patto che si presti molta attenzione a determinate situazioni.
"Nelle mani di Spalletti uno Scudetto possibile", è il titolo dell'editoriale di Antonio Corbo per Repubblica. Il giornalista crede fermamente nelle possibilità da tricolore della squadra azzurra. "Lo scenario più che l’ottimismo deve rafforzare nel Napoli la responsabilità del momento. Vincere è possibile, ma più che dalle altre squadre dipende dal Napoli. Quasi tutto dal Napoli. Comincia sabato con il Torino una corsa con 31 gare e molte incognite".
Corbo individua 6 punti ai quali Spalletti dovrà prestare molta attenzione:
"1) La discontinuità. Il Napoli ne ha sempre sofferto. Vincono solo le squadre che arrivano ben concentrate alle partite con avversari meno tecnici. Il pareggio con il Lecce e la stentata vittoria con lo Spezia evocano due pessimi primi tempi, con turnover infelici. Si discute ancora sull’esclusione di Lobotka.
2) Le partenze veloci di Spalletti. Il Napoli dovrà indovinare la doppia preparazione per recuperare la forma dopo la sosta per i mondiali, stop dalla 15esima (13 novembre) alla 16esima (4 gennaio). Dipende dallo staff, il preparatore è il qualificato Franco Sinatti.
3) Gli inserimenti. Delicata la scelta delle punte con il rientro di Osimhen. L’attacco richiede almeno due staffette. Con il nigeriano, Spalletti dispone di Kvara, Raspadori, Simeoni, Politano, Lozano. Quanta roba. è l'allenatore con la scelta più ampia e qualitativa. Ma sono da curare i dettagli. Osimhen chiede ripartenze fulminee, lo stesso Lozano. Ma il messicano al contrario di Politano copre solo ultimi 30 metri.
4) Da evitare posizioni marginali: come Mertens l’anno scorso. Gli fu dato spazio nel finale concitato dopo il disastro di Empoli, troppo tardi.
5) Il terzetto Anguissa, Lobotka, Zielinski si fa preferire, in attesa di Ndombele. Sarà il valore in più solo se inserito mel ruolo e negli attimi giusti. Non fu affatto brillante al posto di Lobotka.
6) La società è protagonista. Rivoluzione a sentimenti zero, ottimi acquisti con bassi ingaggi e più fisicità e freschezza. Ma c’è una mina vagante: Spalletti ama rivendicare meriti e indipendenza. Lo fa persino con il mancato scudetto ’22. In pubblico di recente si è lamentato per la richiesta di informazioni attribuita al presidente. È scattato un allarme. De Laurentiis per una volta ha finto di non sentire, evitando così spiacevoli turbolenze. Per lo scudetto le forti personalità non si sommano mai. Si elidono".






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