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Corbo: "Napoli, il futuro è deciso da 5 uomini chiave. Spalletti cruciale"


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Corbo: Napoli, il futuro è deciso da 5 uomini chiave. Spalletti cruciale

Interessante analisi di Antonio Corbo che ha individuato cinque uomini decisivi per il futuro del Napoli.


Antonio Corbo su Repubblica ha analizzato quello che potrà essere il futuro del Napoli. Il giornalista riferisce quanto segue: "Il futuro è deciso da cinque uomini chiave. 1) Insigne. Il contratto scade il 30 giugno 2022. Si è accreditato agli Europei come fantasista di livello. La trattativa non può essere circoscritta alle cifre, milione più o meno. Alla svolta dei trent’anni, il capitano deve dimostrare maturità, prestigio e personalità per la prima mossa. Decida lui. C’è altro in gioco: la sua vita, il futuro, l’immagine. Nessuno gli racconti che può finire nella storia. Frasi fatte che evitano anche i candidati a sindaco, per fortuna. Deve valutare la sede per il migliore di carriera. Se preferisce l’estero, lo dica. Solleciti offerte al suo agente o allo stesso club. Se si rivede felice ancora nel Napoli, tratti con la società, occhi negli occhi. Perché lui è un napoletano del Napoli, da uomo vero, discuta con De Laurentiis. 2) Spalletti. Ha un ruolo cruciale. Il dovere di essere chiaro. Il discorso sull’amore è meravigliosa utopia. Deve dire al presidente se Lorenzo Insigne gli serve davvero per vincere. O se ha in mente un Napoli diverso per aprire un nuovo ciclo. Perché ai tifosi non interessa che fila con Insigne come Gattuso, ma se riporta il Napoli a vincere qualcosa. Tutto il resto è come inseguire aquiloni".

Corbo ha poi aggiunto: "3) Giuntoli. Intervenga dopo la soluzione del caso Insigne, impostando il mercato. Se rimane, non può essere massacrato in un ruolo ingrato, ma ben sostenuto da una vera catena di sinistra che oggi non c’è. E che permise i 91 punti di Sarri. Oggi di più. Perché Insigne tende ad accentrarsi. È regista offensivo. Tocca a Giuntoli cercare d’intesa con Spalletti un difensore e un mediano di velocità, buon piede, fisicità. 4) De Laurentiis. Giusta linea dei tagli. Quei 156 milioni lordi di stipendi sono una montagna di cartongesso se danno un quinto posto. Risparmiare non vuol dire spendere meno ma eliminare mercanti e sprechi. Si spende meno operando senza i Raiola ma con competenza. Chi ne ha: presidente, Spalletti o Giuntoli o tutti e tre? 5) Chiavelli. Appare solo ora l’amministratore. Era sempre tra le quinte. Giusto. È un genio delle clausole e dei conti, ricominci dai più vicini. Occorre nel club un bel gesto per riconquistare i tifosi. Provi a ridurre la sua quota e, scalando, quelle di De Laurentiis. Tempo di sacrifici. Meglio dare l’esempio".


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