Corbo: "Napoli, gioco carente. Allan irritante, ha ancora la testa a Parigi! Elmas invisibile"

Antonio Corbo, noto giornalista napoletano, ha commentato la prestazione del Napoli nella gara contro il Parma al Tardini.
Antonio Corbo, come di consueto, ha commentato la prestazione del Napoli nel suo editoriale per "Il Graffio" sul sito di Repubblica. Ecco uno stralcio del suo articolo: "Manca un obiettivo, avendo il Napoli in agenda dopo la Coppa Italia 2020 solo il viaggio a Barcellona per gli ottavi di Champions. Si saprà l’8 agosto se in questi venti giorni il Napoli si è rilassato per prepararsi all’impresa. Il ciclo frenetico di partite e il caldo concedono qualcosa. Ma alcune evidenze non possono essere trascurate. Almeno due. La squadra ha un impianto di gioco carente in alcuni punti cruciali: concede sempre un gol, non avendo la difesa protezione adeguata dal centrocampo, anche ieri rinnovato ed inefficiente con Fabiàn a destra abile nel procurare il rigore ma sottotono, Demme ordinario nella sua costruzione, l’irritante Allan, per la sua palese sindrome dell’altrove. Si sente con la fantasia ancora a Parigi dove non gli fu possibile andare o si immagina chissà dove, di certo consegna al Napoli la controfigura di se stesso. Ieri avrebbe dovuto dare tutto, anche di più: in un Napoli che non fa filtro a centrocampo, un incontrista dovrebbe candidarsi alla partita di Barcellona. Ma sembra così distante dal Napoli, e la squadra neanche si è accorta della sua sostituzione con Elmas".
Corbo prosegue: "L’assenza di Mertens infortunato in panchina e dello squalificato Milik complica le strategie di Gattuso. Al centro dell’area fa ruotare quattro finti attaccanti: prima Lozano, e si capisce subito che è fuori ruolo; dopo mezz’ora si sposta a destra, ma neanche il test di Politano punta centrale crea il minimo pericolo alla difesa del Parma, dove si impone il pur stagionato Bruno Alves. Nel secondo tempo, Gattuso infila Callejòn pregandolo di recitare la parte del “falso 9”. Risultato più che modesto: si è messo nel finale in quella zona il piccolo Insigne, dopo una partita di fatica pura nel contenere il Parma e Siligardi sulla fascia sinistra del Napoli in collaborazione con un approssimativo Mario Rui, disponibile sempre a lottare, ma macchiato da un intervento scomposto: un rigore su Grassi non si può dimenticare. Sull’altra fascia, se la cava meglio Di Lorenzo. Ma se non arriva una spinta prepotente dai laterali né una costruzione costante e pressante dal centrocampo difficile che possa brillare un attaccante fuori ruolo".






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