Corbo: "Napoli dalla puerile anarchia e il cieco egoismo all'armonia, molti erano a largo di Capri"

L'editorialista de La Repubblica Antonio Corbo ha espresso alcune considerazioni sulla stagione vissuta dalla società partenopea.
Antonio Corbo, giornalista ed opinionista sportivo, volto della redazione della RAI, nonché editorialista de 'La Repubblica', nel suo consueto editoriale per il noto quotidiano ha espresso alcune interessanti considerazioni sul club azzurro. Questo il suo pensiero in merito: "Gattuso chiude settimo, allo stesso posto lasciò il Napoli Ancelotti. Ma sono cambiate molte cose. La squadra è passata da una puerile anarchia ad una serena gestione, dal cieco egoismo all’armonia di gruppo, molti erano insieme anche ieri al largo di Capri".
Corbo ha poi aggiunto: "La lealtà di Gattuso coinvolge in una vibrante collaborazione i vari staff. Con lui lavorano bene tutti. È stata comunque una brutta serata. L’allenatore è caduto nelle provocazioni laziali. Il presidente Gravina non ha speso finora una parola. I tre inviati federali hanno sentito, visto, scritto nulla? “Terrone di …” va rubricato e punito come razzismo, se confermato. Nessun dubbio sul rinnovo del contratto, ma questa settimana e Barcellona chiariranno meglio i rapporti tra società e allenatore. Tempo, cifre, clausole".






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