Corbo: "Il Napoli è sparito in 48 giorni. Dubbi sulla preparazione atletica"
Attenta analisi di Antonio Corbo in merito a quanto avvenuto nella serata di ieri da parte del Napoli nella gara contro l'Empoli.

Periodo difficile per il Napoli che non riesce più a raccogliere punti in campionato. Antonio Corbo, nel suo editoriale per Repubblica, ha analizzato l'attuale momento della squadra azzurra. "La partita numero 17 fa scivolare il Napoli al quarto posto, spingendolo anche a riflettere sui motivi del crollo. Si fa presto a dire: infortuni. Dopo tre sconfitte in 5 gare e solo 5 punti nelle ultime sei l’assenza di numerosi titolari non spiega una così repentina flessione. Sembra fondato un dubbio, e Spalletti dovrà discuterne per i tre staff che a lui sono collegati. Tecnici, preparatori, medici. Potrebbero avere una origine comune i malanni muscolari e i risultati calanti. Uno scadimento della condizione atletica dopo il folgorante avvio si è probabilmente aggiunto alle altre cause indiscusse: i traumi di gioco e i contagi Covid. Le cifre fissano infatti due diverse velocità: 24 punti nelle prime otto gare, 8 vittorie su 8. ll buio è calato a Roma, dallo 0-0 del 24 ottobre con la squadra di Mourinho al grigiore di ieri con l’Empoli sono passati 48 giorni, 9 partite e appena 12 punti. Giusto la metà dello spettacolare inizio".
Corbo prosegue: "In un mese e mezzo sembra sparito il Napoli, proprio quello che finalmente navigava con vele gonfie di vento, squadra e società nella massima armonia, guidato da un presidente entusiasta al punto da definire Spalletti il miglior partner della sua ormai lunga avventura nel calcio. Spalletti rimane il suo miglior acquisto, l’allarme che le cifre fanno scattare non riduce i pregi dell’allenatore-contadino di Certaldo restituito al calcio più maturo e intuitivo da due anni di riflessioni e studio".
"La sua credibilità è certificata dagli applausi nella amarissima serata, ed ora sostiene la speranza di una veloce ripresa. Il rilancio passa però attraverso l’analisi di questo ribaltone: che cosa è successo al Napoli oltre a Covid e traumi di gioco? Che gli infortuni muscolari non siano solo una fatalità lo spiega la sbiadita partecipazione alla sconfitta di ieri di giocatori brillanti nelle ultime gare come Mertens, ma anche di Insigne e Anguissa appena tornati dall’infermeria al campo".
"Se il più in forma è Ospina forse è il primo indizio interessante. Se a vincere è una squadra tutta geometrie e gambe ma tecnicamente povera forse è il secondo. Se anche il Milan mostra cedimento dopo la partenza fulminea forse è il terzo. Sembra evidente, sono giorni difficili ma si spera passeggeri per chi ha corso davvero tanto nella prima parte", sottolinea Corbo.
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