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Corbo: "Il Napoli illude e delude. Fischi giusti, Mertens depresso"

Il giornalista del quotidiano 'La Repubblica' scrive nel suo editoriale: "Questa squadra non va mai oltre i sogni"


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

23/12/2021 13:31 - Rassegna stampa
Corbo: Il Napoli illude e delude. Fischi giusti, Mertens depresso

Antonio Corbo, nel suo editoriale per 'La Repubblica', ha analizzato la sconfitta del Napoli con lo Spezia. "Come se il campionato fosse finito a Milano, il Napoli nell’ansia di partire per le vacanze manda in campo solo i bagagli. Contano le valigie più della vittoria, lo sospetta anche Spalletti che non perdona il confuso mucchio in difesa, con l’autogol di Juan Jesus che gira di testa nella sua porta, battendo Ospina che si tuffa in ritardo. Ma l’allenatore non perdona neanche Mertens, apparso solo nel giro di qualche minuto alla fine del primo tempo, con un passaggio elegante a Lozano. Tutto qui? Era ancora depresso dalla lunga esclusione con il Milan, era irritato, forse pesano sul morale gli anni o il contratto dal rinnovo improbabile, che succede a “Ciro”?Spalletti lascia Mertens a riflettere presentando nella ripresa il solido Petagna, ammirato domenica per la sua sincera disponibilità alla fatica.Petagna prova ad offrire uno dei migliori numeri di un repertorio non certo vasto. Investe la sua forza nel cercare la profondità, sperando di coinvolgere i compagni in un impegno più convinto. A favorire la ritrovata intensità del Napoli c’è una presenza più insidiosa nell’area dello Spezia, non è un caso se l’arbitro osserva e giustamente non convalida due gol (Lozano e Petagna) ma sono due attimi che confermano una certa reazione".

Corbo ha poi aggiunto: "Prende quota Politano, Lozano è inutile se sbaglia pure un gol facile facile rivelandosi debole nel tiro e deconcentrato. Cerca di darsi una parte in commedia anche il deludente Anguissa, ma è Politano a mettere in crisi la zona sinistra dello Spezia, con Reca e soprattutto Nikolau a disagio.Lo Spezia controlla da vicino solo Lobotka, con Bastoni e spesso con il tenace attaccante Agudelo che fa schermo. Costringe a costruire un solo discreto Zielinski ben lontano dalla formidabile prestazione di Milano ed un ondivago Anguissa, che si smarrisce nella libertà che gli regala Maggiore, indaffarato per sostenere a sua volta una ordinata fluidità del suo centrocampo.Spalletti conferma le difficoltà di Zielinski tirandolo fuori dopo un’ora per inserire Ounas, l’allenatore esita a tentare altre varianti tattiche, non ha in panchina grandi risorse da valorizzare. Ma Zielinski comunque lascia un vuoto. Ounas porta infatti innocui tentativi di un gioco che sembra più frivolo che propositivo. Doveva dare effervescenza, provoca squilibri che uno Spezia ormai affannato non sa tradurre in conclusioni perentorie. È efficace invece lo Spezia in una serie di indugi che spezzano il gioco, interrompendo il Napoli nella ricerca di elevare il ritmo. Il suo obiettivo è invece tenerlo basso. Lode a Elmas che entrando alla fine va vibrare almeno la traversa dello Spezia. Si chiude il contraddittorio 2021 del Napoli, tormentato dalla sua discontinuità. Dalla mancata qualificazione Champions per il pareggio dei misteri con l Verona nel campionato scorso a questo schizofrenico girone di andata, fra 4 sconfitte e un primato che faceva sognare. Già, che tristezza una squadra che non va mai oltre i sogni. Non può che uscire tra i fischi".


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