Corbo: "I pro e i contro della cessione di Koulibaly! Ho un'idea: ecco come farlo restare a Napoli"

Il noto giornalista nel suo editoriale per "Il Graffio" sul sito di Repubblica ha parlato dell'importanza di Kalidou Koulibaly per il Napoli.
Antonio Corbo nel suo editoriale per "Il Graffio" sul sito di Repubblica ha parlato dell'importanza di Kalidou Koulibaly per il Napoli. "Il tema lo detta Koulibaly. Nel giro di tre giorni svetta sugli altri, in campo in cronaca. Annuncia il venerdì che sarebbe felice di rimanere a Napoli, città che nessuno può accusare di razzismo, come ha confidato anche ad Osimhen. La domenica con il Milan restituisce poi al Napoli il gigante fino allo scorso anno conteso dai club europei sul filo dei 120 milioni. Cifra che la pessima stagione ha forse dimezzato, si registrano timidi sondaggi per 60-70, li raccoglie il suo disinvolto agente, Fali Ramadani. Il Liverpool cerca il partner difensivo di Van Dijk, il Manchester City un terzo difensore, anche Manchester United e il Paris Saint German sono vagamente interessati. Manca però l’offerta da 100 milioni, il minimo secondo De Laurentiis per aprire la trattativa. Koulibaly, non è un caso, annuncia la sua voglia di Napoli. Con effetto doppio. Se gioca come domenica sera, crea nuove fibrillazioni sul mercato e costringe De Laurentiis a pensarci. Se considerava Koulibaly un assegno già in cassa da 100-120 milioni, ora che fa: concede uno sconto o resiste? La decisione indirizza in un verso o nell’altro il futuro del Napoli".
Corbo prosegue: "I vantaggi della cessione sottocosto sono modesti, ma evidenti. 1) Risparmia 6 milioni netti di ingaggio, 12 lordi, per un difensore di fisicità che l’anno prossimo ne compie 30: 2) Incassa i soldi da investire in una punta molto forte, per sostenere Mertens nella forza d’urto e sostituire l’annoiato Milik. In favore della conferma: il Napoli sbanda in difesa, è settimo in A per reti fatte e subite: 52 e 43. Non bene. Il rapporto corretto è di 3 contro 1. Il sistema Allegri ne prevedeva 80 contro 24. La difesa del Napoli ha bisogno di una guida, da quando è uscito Albiol. Sia Koulibaly che Manolas e Maksimovic sono difensori emotivi di intervento. Il reparto soffre per gli inserimenti dalle corsie esterne, quando gli avversari hanno difesa a 3 e centrocampo a 5. Ma ragioniamo: se Koulibaly torna a giocare come domenica e se non arrivano offerte da 100 milioni, il Napoli può ritirarlo dal mercato senza alterare il bilancio? Tra conferma e cessione, ballano molti milioni. I 60-70 di mancato incasso secondo le stime precedenti, altrettanti per i prossimi 4 ingaggi. Ipotesi: 7 netti a stagione, totale 56 lordi. Un amministratore vigile come Andrea Chiavelli fa scattare il rosso. La qualità di Koulibaly ed i consensi di questa operazione, meritano un piano straordinario, mancando l’anno prossimo al club i proventi Champions. Che fare? Volare più alto, lottare fino in fondo per lo scudetto, qualificarsi di nuovo per la Champions. È questo il programma più affascinante per i tifosi, affidato alla genialità di De Laurentiis. Ma pone delle condizioni. La ripresa del mercato pubblicitario, il potenziamento del marketing, l’impegno della squadra come nell’anno dei 91 punti. Allora funzionò il Patto per lo scudetto. I giocatori non sono poeti, Accettano un superpremio senza elevare gli ingaggi? Era il segreto di Boniperti. L’idea di Insigne, Koulibaly, etc. soci nel grande business è prospettiva di civiltà come nelle migliori aziende moderne".






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