Condò: "Le ASL bloccano i Nazionali, il caso non è diverso da quello Juventus-Napoli"

Paolo Condò su Repubblica analizza il caso dei blocchi dell'ASL relativo ad alcuni calciatori impegnati con le rispettive nazionali.
Calcio italiano nel caos più totale per via del Covid-19. Paolo Condò sulle pagine di Repubblica analizza la situazione in cui si è venuto a trovare il calcio che non ha voluto rinunciare a nessuna competizione nonostante la situazione causata dalla pandemia. "La rinuncia alla Nations League e lo spostamento al prossimo anno delle gare di qualificazione mondiale avrebbero allentato la pressione sui giocatori, ridotto i rischi di diffusione del virus — i club viaggiano nella cosiddetta bolla, in nazionale ci si va ciascuno per conto suo moltiplicando i rischi —, consentito periodi di recupero quanto mai opportuni quest’anno e limitato i rimborsi alle televisioni".
Ed invece nulla, il mondo del calcio continua a comportarsi come un privilegiato e così ancora una volta sono dovute intervenire le Asl bloccando alcuni dei calciatori convocati dalle Nazionali per i prossimi impegni poiché in quarantena "concettualmente il discorso non è diverso da Juve-Napoli, difatti Marotta ha subito chiesto a Spadafora un intervento che ripristini l’uniformità di trattamento", ha sottolineato Condò nel suo editoriale.






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