Caso Suarez, spuntano altre due intercettazioni. Candidati valutati con logiche spartitorie

Nuove intercettazioni riportate dal Corriere dell'Umbria in merito al calciatore uruguaiano che era in orbita della Juventus.
Il caso dell'esame farsa di Luis Suarez continua a tenere banco. Il Corriere dell’Umbria riporta degli stralci di intercettazioni tra i professori implicati nella prova d'italiano dell'uruguaiano. Ciò che ne emerge è che il caso del calciatore scoperchia una pratica reiterata. Il malaffare universitario, è proprio il caso di dire. “Oh, proprio un lavoro… quando ce se intiende!”. “Quando ce se intiende sì!”. Due frasi emblematiche, quelle riportate dal quotidiano. La prima è pronunciata da una professoressa, che preparò Suarez per l’esame, indagata. La seconda è della prorettrice (non indagata). L’intercettazione risale al 16 settembre scorso, un giorno prima dell’esame di Suarez.
Il quotidiano spiega: “Parlano di valutazioni, candidati e progetti in relazione al concorso dottorato di ricerca, condividendo voti in relazione a nomi e docenti di appartenenza. E’ l’ultima frontiera dell’indagine della Procura di Perugia“.
Nell’informativa inviata alla Procura della Repubblica, i pm scrivono: “le valutazioni dei candidati al dottorato erano già state definite, ancorché in bozza (…) ed effettuate in base a logiche spartitorie”. “Sembra quasi normale dal tenore delle loro conversazioni che la valutazione non si fondi sul merito ma all’appartenenza del candidato a questo o quell’altro docente sponsor”.






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