Caso Koulibaly, De Laurentiis pronto a ribellarsi: il piano del presidente

Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, così come la società azzurra, pretende giustizia dopo quanto è accaduto allo stadio Franchi di Firenze.
C'è grande euforia a Napoli dopo la vittoria di Firenze, il settimo successo in campionato. Gli azzurri sono primi in classifica, davanti a Milan e Inter. Tuttavia al Franchi è accaduto di spiacevole. Oltre ai soliti cori inneggianti al Vesuvio se ne sono sentiti altri forse anche peggiori che hanno colpito Osimhen, Anguissa e soprattutto Koulibaly. Il senegalese, in particolare, è stato chiamato "scimmia", una offesa che ha provocato una dura reazione anche da parte dello stesso calciatore.
È stata sporcata anche l’immagine della Fiorentina e della città di Firenze, in modo così grave che stavolta conviene a tutti evitare il nulla di fatto di una soluzione all’italiana, a cui sarebbero pronti a ribellarsi il Napoli e Koulibaly. Il club azzurro, come riporta Repubblica, è al fianco del suo leader e anche di Anguissa e Osimhen, a loro volta nel mirino dei razzisti.
De Laurentiis aveva già in passato invocato la sospensione delle gare in caso di cori discriminatori e la sua posizione potrebbe diventare più intransigente: se le istituzioni del calcio non faranno la loro parte con fermezza. Ma è soprattutto il difensore senegalese a pretendere giustizia da Figc, Uefa e Fifa.








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