Caso Hakimi, l'Inter è furiosa con la UEFA: che beffa! Resta un velo di mistero

La società nerazzurra non avrebbe affatto preso bene quanto accaduto nei giorni scorsi con il terzino ex Real Madrid.
Resta un velo di mistero attorno alla vicenda della (apparente) falsa positività al Covid-19 di Achraf Hakimi, 'fermato' dalla Uefa a poche ore da Inter-Gladbach dopo l'esito dell'ultimo tampone pre-gara. Il marocchino, dopo due test consecutivi che hanno dato esito negativo, ha raggiunto Genova e si è messo a disposizione di mister Antonio Conte per la gara delle 18 contro il Genoa di Rolando Maran. Ma intanto fa discutere la sua assenza dalla sfida di Champions,.
Una situazione che - rivela oggi la redazione de 'La Gazzetta dello Sport' nella sua edizione online su 'gazzetta.it' - ha fatto infuriare parecchio il club nerazzurro, tanto che adesso valuterà come tutelare i propri interessi a ogni livello, magari intentando un causa vera e propria. Dal canto suo, Synlab, il laboratorio autorizzato da Nyon per fare i tamponi, rivendica la correttezza del proprio operato e il rispetto dei protocolli in tutte le fasi dell'operazione.






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