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Carratelli: "Il Bologna può togliere il respiro ad un azzurro e intrappolare Anguissa"

Mimmo Carratelli ha fatto il punto sulla partita di oggi che si giocherà alle ore 18 allo Stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

11/05/2024 13:08 - Rassegna stampa
Carratelli: Il Bologna può togliere il respiro ad un azzurro e intrappolare Anguissa
© foto di Genny Cuomo

Mimmo Carratelli, firma storica del giornalismo sportivo partenopeo, attraverso le pagine de Il Roma ha evidenziato il momento che vive la squadra azzurra: "Poiché loro giocano “come in paradiso”, vecchio slogan di un altro Bologna, e noi siamo all’inferno, per questo Napoli-Bologna ci vorrebbe Dante a scriverne la cronaca. Squadra-meraviglia il Bologna di Thiago Motta col 4-1-4-1 di molto movimento, ruoli intercambiabili, inserimenti a sorpresa. Pensi a una squadra che fa spettacolo in attacco, invece è la difesa (la seconda del campionato, 27 gol al passivo, come la Juventus; 44 il Napoli) che regge la magnifica avventura rossoblu. L’attacco è solo il settimo del torneo. Il Bologna quarto è una novità di questi tempi. L’ultimo Bologna d’alta classifica (secondo nel 1965-66, terzo nel 1966-67) aveva in squadra Bulgarelli, Haller, Pascutti, Fogli, Negri, Janich. Roba di diciassette anni fa. Molto ha penato il Bologna prima di issarsi così in alto. Retrocessioni in B e in C. Faticosa la risalita. Negli ultimi nove campionati, mai più su del nono posto. Da due anni sulla panchina rossoblu l’italo-brasiliano Thiago Motta, 42 anni, una stagione al Psg, un passaggio al Genoa, un anno allo Spezia prima di piazzarsi sotto le Due Torri. Costruito in un biennio il Bologna d’alta classifica facendo incetta di centrocampisti (Ferguson, Aebischer, Fabbian, Freuler, Moro) e beccando Zirkzee dal Bayern per 8,5 milioni, più i difensori Calafiori, Beukema e Posch e altri due attaccanti, il danese Odgaard e l’argentino Castro. Una precisa programmazione come vorrebbe fare il Napoli per rilanciarsi dopo quest’anno disastroso. Ma il Bologna, con meno pressione addosso, ha potuto farla. Dal Napoli si pretendono risultati immediati, non solo dopo lo scudetto. Questa partita del sabato fra Napoli e Bologna chiede una prestazione d’orgoglio agli azzurri, da quattro turni incapaci di vincere al Maradona dopo avere battuto la Juventus, un ottavo posto in classifica e la serie di insuccessi nelle ultime dieci partite (sei pareggi, due sconfitte, appena due vittorie) che hanno escluso la squadra dalla prossima ribalta europea dopo quindici anni consecutivi in Europa (8 in Champions, 7 in Europa League). In chiave Champions, si gioca molto il Bologna due punti dietro la Juventus, ma pressato alle spalle da Roma e Atalanta quattro punti dietro, e nel prossimo turno ci sarà Bologna-Juventus. Per un posto in Champions la formazione petroniana deve ancora battersi puntando a restare nelle prime cinque. In calo di risultati nelle ultime cinque partite (una sola vittoria, quattro pareggi), il Bologna cerca in questa trasferta napoletana lo scatto che, a inizio del girone di ritorno, fu formidabile con cinque vittorie consecutive. Il Napoli di questa annata è avversario “incomprensibile”. Può fare risultato come perdersi sciaguratamente. Il rendimento degli azzurri in casa è avvilente: l'ultima vittoria il 3 marzo contro la Juventus. I conti fanno 67 giorni senza gioie a Fuorigrotta".

"L'ultima vittoria in trasferta, invece, più di un mese fa. Difesa da zona retrocessione e numeri che peggiorano gara dopo gara. Il Bologna dovrà essere al massimo per portare via punti dal Maradona. Ne ha le capacità, ma il match è tutto da giocare e molto dipenderà dalla “luna” degli azzurri. Rientra Kvaratskhelia, c’è Osimhen, ancora Cajuste a centrocampo, difesa di nuovo con Juan Jesus. Al Bologna mancherà l’indisponibile Ferguson, per il resto tutti abili e ambiziosi, Orsolini e Saelemaekers sugli esterni per aprire la difesa napoletana puntando anche la porta di Meret, Zirkzee al centro, non brillante nelle ultime esibizioni, un centrocampo solido e brillante che potrebbe togliere il respiro a Lobotka, la maggiore fonte di gioco degli azzurri, intrappolando anche Anguissa. Sarà il confronto nella zona centrale a decidere l’andamento della gara. A centrocampo, il Bologna potrebbe conquistare una superiorità numerica da condizionare fortemente il match".


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"Vedremo, poi, quale sarà il rendimento dell’attacco azzurro contro la seconda difesa del campionato. Gara aperta, leggero vantaggio per il Bologna (più pareggi fuori casa, 9, che vittorie, 5)". Ha concluso Carratelli.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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