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Bargiggia: "Calcio italiano flop, Juve già in fuga. De Laurentiis ha chiesto scusa. Roma e Milan..."


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Bargiggia: Calcio italiano flop, Juve già in fuga. De Laurentiis ha chiesto scusa. Roma e Milan...

"Il calcio italiano è in crisi, non funziona, continua a perdere terreno nel ranking Fifa", analizza Paolo Bargiggia.


Il giornalista Mediaset, Paolo Bargiggia, nel suo editoriale per il sito Ilprimatonazionale.it ha commentato l'attuale momento del calcio italiano: Ecco uno stralcio del suo pezzo: "Il cittì dell’Italia Roberto Mancini si lamenta perché “in Italia giocano troppi stranieri, molti anche non all’altezza dei nostri giovani che restano in panchina…“. Tema questo – del protezionismo pari a zero che serve solo ad indebolire il Sistema e ad arricchire chi fa movimenti di mercato – che io predico da tempo, non solo sulle pagine del Primato Nazionale".


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"E poi, udite udite, il patron del Napoli De Laurentiis che chiede scusa ai tifosi – una perla rarissima conoscendo l’ego ipertrofico del personaggio – per l’umiliante 0-3 di Genova contro la Samp; due facce, due personaggi – Mancini e De Laurentiis che, attraverso le loro esternazioni, sono la rappresentazione plastica dello stesso problema: il calcio italiano è in crisi, non funziona, continua a perdere terreno nel ranking Fifa (oltre la ventesima posizione) e, a breve, quel che è peggio per i tanti tifosi che non stanno con la Juventus, anche questo campionato di serie A dà l’idea di essere già finito quando invece è appena cominciato".


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"Si sono giocati soltanto 3 turni, non per tutti (Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa devono recuperare) e la Juventus di Cristiano Ronaldo è già in testa alla classifica in solitario. Per il momento, in attesa dei recuperi, al secondo posto a meno 2 c’è il Sassuolo, tre lunghezze sotto Fiorentina con la rivelazione Spal e il Napoli. Proprio la formazione di Ancelotti che – attraverso le scuse pubbliche del suo presidente dopo la sconfitta di Genova – sembra aver perso di colpo tutte le certezze di De Laurentiis sbandierate in estate. La verità è che il numero uno del Napoli si era furbescamente fatto scudo con il prestigio del nuovo allenatore che ha sostituito Sarri, per fare una campagna acquisti quanto meno discutibile. Solo che, per settimane e settimane, l’ha anche condita attaccando qualsiasi addetto ai lavori che – direttamente o indirettamente, si trovasse sulla sua strada. Dal povero (si fa per dire) CR7 perché era finito alla Juve, all'”antipatico” Sarri,  fino al sindaco De Magistris per la questione stadio. Adesso, queste scuse così repentine, un po’ puzzano perché sanno tanto di allarme scattato all’improvviso".

"Intanto, approfittando dei soliti casini che combinano gli altri club, piuttosto imbevuti di pressapochismo e incompetenza (anche se in certi casi sfiora addirittura il cialtronismo) la Juve va. E si permette di cominciare la stagione non incantando nel gioco e nella condizione fisica e, sorpresa delle sorprese, ritrovarsi con Cristiano Ronaldo ancora a zero gol. Nessuno ne vuole fare un dramma, a cominciare da Allegri, ma certo che uno che viaggiava alla media di oltre 40 gol a stagione, quando va in astinenza per mezza partita, figurarsi per tre di fila,  fa riflettere. Eppure, di questo passo, anzi, quando comincerà a giocare anche bene ed esploderà CR7, la Juventus sarà verosimilmente destinata a portarsi a casa anche l’ottavo scudetto consecutivo".

"L’Anti Juve per antonomasia di questo mercato estivo, ovvero l’Inter, è già a meno 5 dai bianconeri dopo tre partite. Eppure in estate, con il diesse Ausilio ha lavorato bene, Nainggolan e De Vrij sono stati davvero tanta roba. L’arrivo di Modric mancato, un vero peccato.  Ma siamo sicuri che Spalletti e società siano anche all’altezza di inculcare nella testa dei giocatori la Mission neroazzurra? Il valore e il prestigio della maglia? Per ora, dubbi tanti. Come quelli di formazione, così mutevole, in aggiunta alla prematura bocciatura del Toro Martinez dopo un’estate da fenomeno al fianco di Icardi. La Roma, che ha tenuto botta in questi anni, si sta sempre più votando alle acrobazie finanziarie per puntellare il bilancio nonostante sia uscita dal radar del fair play finanziario: Allison, il già citato Nainggolan e Strootman non sono cessioni leggere. Anche se Monchi ha riempito Trigoria di facce nuove. Il Milan ha compiuto un’altra rivoluzione, nella direzione completamente opposta alla precedente, per facce e progetto; per ora, dei “vecchi” si è salvato il solo Gattuso. Partenza dignitosa, nonostante il ko a Napoli ma, per tenere testa alla Juve, è decisamente presto, nonostante un finale di mercato di qualità, specie con la doppia operazione Higuain-Caldara in entrata, dentro alla partenza di Bonucci".


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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