SKY - Insigne non è l'uomo della provvidenza. Scelta forte su Jorginho: servirà per il terzo uomo

La redazione dell'emittente satellitare ha fatto il punto della situazione sulle ultime indiscrezioni in vista della gara di ritorno contro la Svezia.
In una Nazionale che sarà chiamata giocoforza ad una partita più offensiva, il nome più scontato che viene in mente tra le carte a nostra disposizione è quello di Lorenzo Insigne, a patto però che non gli si chieda di essere "l'uomo della provvidenza" che estrae la giocata "spacca partita". A maggior ragione, se gli viene chiesto di fare la mezzala a tutto campo e di condurre il possesso negli ultimi 40 metri, l'unico effetto che si ottiene è il decentramento e l'allontanamento dalla porta. Il differenziale di prestazioni tra Napoli e nazionale indica sì la scarsa adattabilità del suo gioco, ma anche che Ventura non è riuscito nella sua gestione a convogliare il suo talento in un sistema in grado di esaltarlo. Difficilmente, però, Ventura riuscirà a inventare qualcosa di totalmente nuovo in 3 giorni, per questo l'unica soluzione per provare ad assecondare l'attaccante partenopeo potrebbe essere il ritorno al 4-2-4, magari con Darmian alle sue spalle a lavorare di coppia. Perchè Insigne rappresenta un valore aggiunto quando si muove in connessione con il terzino di riferimento, la cui discesa lo aiuta a occupare gli spazi interni. Jorginho dovrebbe agire qualche metro più indietro di Florenzi. Una scelta molto forte, quella di puntare sull'italo-brasiliano, alla prima presenza da titolare con la maglia della Nazionale al posto di un veterano come De Rossi, ma che denota la volontà di avere un maggiore controllo della palla in zone più alte del campo. Venerdì in effetti, con Berg e Toivonen che schermavano il mediano della Roma, gli azzurri sono dovuti passare ogni volta dalla difesa per cambiare lato. Il Napoli riesce a bypassare questa criticità abbassando una mezzala, che gioca di sponda su Jorginho abilissimo a muoversi per fornirgli una linea di passaggio utile. Un tipo di giocata che stride con la volontà di Ventura di tenere gli interni alti, ma va rimarcato come l'ex centrocampista del Verona non si limiti alla mera distribuzione del pallone, e che in realtà sia solito accompagnare l'azione e fungere da facilitatore di gioco in grado di liberare il terzo uomo.






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