Sconcerti: "Italia, siamo quasi pippe. L'eliminazione ha avuto un solo merito"

L'editorialista del Corriere della Sera, Mario Sconcerti, ha analizzato le ragioni della sconfitta dell'Italia contro la Macedonia del Nord.
Mario Sconcerti, dopo avere invitato in u suo editoriale Roberto Mancini a continuare la sua avventura in Nazionale nonostante la disfatta contro la Macedonia del Nord, è tornato a parlare dell'Italia. Ecco il suo pezzo per calciomercato.com: "L'eliminazione dell’Italia ha avuto un unico merito, riportarci tutti all'innocenza originaria. Non perdono solo i grandi club, solo Allegri o Inzaghi, Sarri o Gasperini, perdiamo tutti. Era un'anomalia avere squadre di club che non vincono niente da dodici anni, ma proprio niente, mentre Mancini con i trentacinque italiani rimasti in Italia riusciva a vincere un Europeo al primo colpo. Ora anche lui entra nel coro degli afflitti. Non gli farà troppo male, perdere aiuta a crescere, è una legge di vita".
E ancora: "E' un grosso sospiro di sollievo per i tanti maestri quotidiani, gente da panchina e da tastiera: non abbiamo colpe, siamo solo modesti, quasi pippe. Ma quella è una legge di natura. Non solo siamo innocenti, ma anche incurabili. Dovremmo mandar via duecento stranieri finendo per tenere solo gli altri duecento, ma diventeremmo anche poveri. Ci siamo abituati a trattative molto articolate estero su estero, con mediazioni di tanti operatori e guadagni multipli. E poi, se gli italiani tengono il mercato, fanno monopolio, non c'è risparmio. La nazionale se la sbrighi da sola. Se il problema dei risultati finalmente è di tutti, non è più di nessuno. E questa, amici miei, è una legge economica. O no?".






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