Retegui: "Mi allenavo col Tigre, mio padre mi fece sorpresa incredibile. Spalletti..."

L'attaccante della Nazionale Italiana ha parlato della prima convocazione soffermandosi sul rapporto con Roberto Mancini e Luciano Spalletti.
Mateo Retegui, attaccante del Genoa e dell'Italia, è stato intervistato da CBS Sports direttamente dal ritiro dell'Italia in Florida: "La chiamata di Mancini è stata una meravigliosa sorpresa per me. Un momento unico che mi ha sorpreso perché non potevo crederci, ora sono felice e orgoglioso di rappresentare questo Paese. Farò di tutto per continuare a vestire la maglia azzurra. So che è difficile, e se non mi arriverà la convocazione farò il tifo per i miei compagni di squadra. Prima convocazione? Avevo appena finito di allenarmi con il Tigre, sono uscito e mio padre mi ha chiamato per comunicarmi la notizia".
Inoltre ha aggiunto: "È stata una sorpresa incredibile. Dopo il gol segnato contro l'Inghilterra la mia carriera è cambiata molto. Mi alleno fin da bambino per vivere questa esperienza, per giocare a calcio in Europa e con gli Azzurri. Oggi lo faccio e sono felice di godermi questo momento, ma voglio di più. Sono appena all'inizio".
"Devo essere grato sia a Mancini che a Spalletti, come mi chiamò al suo arrivo. Spalletti l'ho visto poco, ma mi piace per la sua personalità e in questi giorni insieme ci conosceremo di più". Ha concluso Retegui.






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