Ondata di violenza in Messico, Mondiale a rischio? Il pensiero di Infantino

Intervento del presidente della Fifa dopo la crescente preoccupazione per ciò che sta accadendo in uno dei Paesi che ospiteranno la competizione iridata.
L'ondata di violenza in Messico legata alla morte del boss del narcotraffico Nemesio "El Mencho" Oseguera, ha sollevato il dibattito sulla questione sicurezza legata al Mondiale in programma la prossima estate che vede proprio il Messico tra i paesi ospitanti.
"Mondiale a rischio? Abbiamo fiducia nel Messico". Queste le parole del presidente della Fifa, Gianni Infantino, riguardo all'organizzazione di alcune partite del Mondiale 2026. Parlando all'Afp a Barranquilla, nel corso di un evento organizzato dalla federazione colombiana, Infantino ha spiegato: "Sono molto tranquillo. Tutto sta andando molto bene, tutto sarà fantastico. Sono in contatto regolare con le autorità locali e monitoro la situazione".
La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha escluso qualsiasi rischio per i tifosi di calcio che raggiungeranno Guadalajara, assicurando tutte le forme di sicurezza. Il Messico, oltre a quattro partite del Mondiale 2026, ospiterà i playoff di marzo per determinare le ultime due delle 48 squadre qualificate ed alcune amichevoli, tra cui una tra la nazionale di casa e il Portogallo, il 28 marzo.






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