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Italia-Svezia, pagelle: Bonucci 'cazzimmoso' come Conte. Eder, gol-show dopo il sonno


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Pubblicato nella sezione Nazionale
Italia-Svezia, pagelle: Bonucci 'cazzimmoso' come Conte. Eder, gol-show dopo il sonno

Quando l'Italia deve impostare, emergono tutte le lacune tecniche di un gruppo che fa della compattezza la sua ovvia e unica arma a disposizione. Eppure qualche variante tattica sarebbe possibile


Buffon: 6. Un antifurto silenzioso, a cui non pensi. Grazie al quale dormi tranquillo.

Barzagli: 6. Come quando non si muove una foglia e sei sotto l'amaca nella pineta a goderti sussurri di vento fresco.

Bonucci: 6,5. Cattiveria, concentrazione e astuzia, c'è poco da aggiungere. Ha una "cazzimma" senza confini. Cinico! Ibrahimovic scompare anche se è un pericolo costante.

Chiellini: 6. La giocata rischiosa, quella ai limiti, che se trovi l'arbitro protagonista te la vedi nera, ce l'ha nel DNA. A volte è un bene, altre meno. Nel complesso la difesa azzurra è una garanzia.

Candreva: 6. In evidente affanno per oltre mezz'ora, poi ritrova ritmo e intensità. Leggero calo rispetto alla prima uscita, ma garantisce equilibrio.

Giaccherini: 6. Inesistente per oltre un'ora di gioco, in fase attiva si vede raramente. Molto meglio nella seconda parte della ripresa quando decide di osare con i suoi guizzi velenosi. Suo il cross perfetto per la testa di Parolo.

De Rossi: 6. Match di ordinaria intensità per uno come lui. In grande scioltezza nel chiudere i varchi, in chiara difficoltà tattica quando c'è da impostare. Soprattutto se diventa il primo e unico riferimento a cui si chiede la giocata illuminante.

Parolo: 6. Un ballerino sulle punte in costante movimento. Cemento rapido e merletto, sfiora un gol, di testa, dopo un inserimento perfetto.

Florenzi: 6,5. Schierato a sinistra, conferma la sua indiscutibile qualità da mutante mimetico in qualsiasi situazione. Difende e attacca, in una gara per lunghi tratti piatta è tra i pochi a salvarsi.

Pellè: 5. Boccheggia in una palude di maglie gialle in cui pian piano affonda inesorabilmente.

Eder: 6,5. Il gol vale almeno un punto e mezzo. Fino a quel momento una prestazione scialba e anonima. Emblematica l'azione in cui prova a difendere da niente e da nessuno, con le braccia larghe, un pallone che pioveva dal cielo: tra mosca-cieca e un due e tre stella. Poi il salvi-tutti improvviso sbucando dal nulla, in slalom, prima di affondare il colpo vincente!

Conte: 6. Quando l'Italia deve impostare, emergono tutte le lacune tecniche di un gruppo che fa della compattezza la sua ovvia e unica arma a disposizione. Eppure qualche variante tattica sarebbe possibile. Zaza, Insigne, Immobile ed El Shaarawy potrebbero tornare utili. Il problema è il cuore della mediana. E allora, al momento, va bene così.

Zaza: 5. Il limite evidente di questo ragazzo è il carattere. Pensa di averne tanto, ma in realtà ne ha poco. La personalità è un'altra cosa. Il calciatore non si discute, ma deve fare quello che gli dice l'allenatore, non di testa sua.

Motta e Sturaro sv.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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