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Italia fuori dal Mondiale, i numeri del disastro: danno da 1,5 miliardi e 4mila posti di lavoro bruciati

E' un momento terribile per il calcio italiano: dopo l'eliminazione dell'Italia che non parteciperà al Mondiale, è il momento di fare la conta dei danni.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

27/04/2026 15:31 - Nazionale
Italia fuori dal Mondiale, i numeri del disastro: danno da 1,5 miliardi e 4mila posti di lavoro bruciati
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Non bastava l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale per la terza volta consecutiva, il nostro movimento calcistico non si fa mancare nulla: siamo all'alba di una nuova inchiesta che rischia di far ripiombare i tifosi e gli appassionati in una nuova "calciopoli". Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi è stato raggiunto da un avviso di garanzia perché indagato per concorso in frode sportiva.

Italia fuori dal Mondiale, danno da 1,5 miliardi

La mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali genera la perdita dei premi elargiti dalla FIFA, che quest'anno sarebbero stati più ricchi visto che le partecipanti sono 48 e gli sponsor hanno risposto come mai in passato. Inoltre, spiega Repubblica, bisogna calcolare i danni sul lungo periodo visto che il "brand Italia" si sta indebolendo non solo sul versante calcistico alla luce della ormai comprovata incapacità di qualificarsi ad un Mondiale. La stima dei benefici sociali non realizzati ammonta a 1,5 miliardi di euro tra tempo libero legato alla visione delle partite, spese di trasporto, attrattività turistica e pratica sportiva non incentivata (come insegnano le vittorie di Sinner nel tennis).


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Quasi 4mila posti di lavoro non generati

Il quotidiano Repubblica, analizzando i dati di OpenEconomics, ha calcolato anche lo shock della domanda: 222 milioni di euro di spesa interna non realizzata tra consumi in bar e ristoranti, scommesse, premi Fifa e merchandising. L'altro danno è l'occupazione mancata: quasi 4mila, per la precisione 3679, i posti di lavoro a tempo pieno - o equivalenti in termini di ore di servizio - non generati. Esempi: camerieri stagionali che sarebbero stati assunti per le serate delle partite nei bar, addetti alle agenzie di viaggio per lavorare a pacchetti last minute, venditori di nuovi televisori, responsabili alla vendita del merchandising.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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