Italia, Calafiori svela: "Negli ultimi mesi l'ho sentito più di mia madre"

Il calciatore della Nazionale italiana, Riccardo Calafiori, ha parlato dal ritiro della selezione azzurra, soffermandosi sulla sfida all'Irlanda del Nord.
Il calciatore dell'Arsenal, Riccardo Calafiori, ha parlato dal ritiro della Nazionale italiana a due giorni dalla gara contro l’Irlanda dcl Nord per la qualificazione al Mondiale americano, che si giocherà in quel di Bergamo, su indicazione di Ringhio Gattuso.
Mondiale sogno da bambino
"Andare al Mondiale è il sogno che avevo da bambino questa partita non vedo l’ora di giocarla. La pressione c’è, è inutile cercare di evitarla. Sappiamo quanto è importante qualificarci, vogliamo tutti la stessa cosa. Cerchiamo di vivercela bene e di pensare positivo. Dobbiamo restare il più possibile leggeri, sarà importante essere concentrati dal primo all’ultimo minuto. In partite così importanti il livello tattico e tecnico conta fino a un certo punto, contano di più l’unione e la mentalità”.
Pericoli maggiori dell’Irlanda del Nord
"Dovremo essere concentrati sui calci piazzati a sfavore perché loro possono essere molto pericolosi, ma possiamo esserlo anche noi. I calci piazzati nel calcio di oggi possono fare la differenza”.
"Ho sentito più Gattuso che mamma"
“Ho apprezzato molto il comportamento che il mister ha avuto con noi, specialmente con me. Negli ultimi mesi ho sentito più lui di mia madre. È stato bravo a starmi molto vicino anche quando ero fuori. Poi c’è stata la cena a Londra, è stato bello stare insieme e parlare”.






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