Italia ai Mondiali al posto dell'Iran? L'inviato di Trump: "Ho contattato Infantino. La partita è aperta"

Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump, ha aperto alla possibilità di vedere ancora l'Italia ai prossimi Mondiali.
Negli ultimi giorni Gianni Infantino aveva chiuso alla possibilità di ripescaggio dell'Italia ai Mondiali 2026 che si disputeranno a partire da metà giugno in Messico, Canada e Stati Uniti. Ma la questione della partecipazione dell'Iran continua a tenere banco visto il conflitto ancora in atto con gli USA.
Zampolli spinge: "Italia ai Mondiali al posto dell'Iran"
In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, Paolo Zampolli ha mantenuto la porta aperta sulla partecipazione della nazionale italiana: "Con l’appoggio di Trump, ho contattato Infantino perché il regolamento è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l’Iran non partecipasse al Mondiale l’Italia – che lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking – avrebbe i requisiti giusti. Il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui peraltro è difficile fidarsi. Ora dicono che la squadra verrà, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto che sta succedendo? La partita è aperta…”.
“Andare al Mondiale da ‘imbucati’ sta facendo discutere? Posso capirlo, ma come crede reagirebbero gli italiani se la Nazionale giocasse il Mondiale? Tiferebbero come solo noi sappiamo fare o non guarderebbero legare perché non ci siamo qualificati sul campo? Se metterò ancora pressione su Infantino? Non credo che serva, anche se il tempo stringe. E l’anno scorso l’ho già convinto ad effettuare il sorteggio del Mondiale al Trump-Kennedy Center” ha aggiunto l'inviato speciale di Trump.








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