Graziani: "Una catastrofe sportiva. Non ci sono pių calciatori come Baggio e Totti"

L'ex campione del mondo Francesco Graziani ha commentato l'eliminazione dell'Italia dai playoff di qualificazione ai Mondiali 2022.
Dopo la disfatta dell'Italia, eliminata incredibilmente dalla Macedonia del Nord, Francesco Graziani ha parlato senza peli sulla lingua ai microfoni di Retesport: "La sconfitta di ieri è una catastrofe sportiva: non si può uscire contro la Macedonia del Nord. Ci siamo illusi con la vittoria dell’Europeo anche se abbiamo vinto con merito, non avevamo la rosa per farlo. Il calcio è fatto di momenti, gli episodi per andare ai Mondiali li abbiamo creati: i due rigori contro la Svizzera ancora gridano vendetta. Continuerei a dare fiducia a Mancini anche se ha commesso qualche errore".
"Ad oggi in Nazionale non ci sono campioni, i giovani non hanno più la fame per raggiungere obiettivi importanti. La verità è che adesso ci sono troppi stranieri e occorrerebbe tornare ai vecchi tempi, investendo nei settori giovanili. L’avvento di tanto giocatori dall’estero alla fine ha precluso la crescita del nostro calcio" ha sottolineato l'ex campione del mondo di Spagna 1982.
"Sento dire che all’estero i giocatori costano meno ma non sono d’accordo, iniziamo ad investire sugli italiani. Per quanto riguarda gli attaccanti ci sono anche i periodi. Nel 2006 ci siamo illusi che nonostante gli stranieri si potessero ottenere grandissimi risultati e invece chiusa l’esperienza di giocatori straordinari come Maldini, Baggio, Totti si fa fatica a tirar fuori altro giocatori di spessore" ha concluso Ciccio Graziani.






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