Gravina si è dimesso: non è più il presidente della FIGC. Ufficiale
Gabriele Gravina ha ufficialmente rassegnato le sue dimissioni da presidente della FIGC. Ora si attende la nomina del nuovo capo del calcio italiano.

Gabriele Gravina non è più il presidente della FIGC. Il numero uno della Federcalcio ha rassegnato le sue dimissioni oggi, 2 aprile 2026, durante la riunione straordinaria con tutte le componenti del calcio italiano, convocata proprio da lui nella sede di Via Allegri a Roma.
Gravina si è dimesso dopo il disastro Mondiale
L’annuncio arriva dopo settimane di fortissima pressione, esplosa in seguito alla clamorosa eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026. Gli Azzurri, guidati dal Ct Gennaro Gattuso, hanno perso la finale playoff contro la Bosnia-Erzegovina ai calci di rigore lo scorso 31 marzo. Una sconfitta dolorosa (dopo l’1-1 nei supplementari, con l’Italia in inferiorità numerica per l’espulsione di Bastoni), che ha sancito la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali dopo quelle contro Svezia (2018) e Macedonia del Nord (2022).
Gravina si è arreso
La posizione di Gravina, già vacillante da tempo, è definitivamente crollata nelle ore successive al ko di Zenica. Le sue dichiarazioni post-partita – con la difesa a oltranza del proprio operato e il controverso paragone tra sport professionistici e “dilettantistici” – hanno scatenato un’ondata di critiche da parte di opinione pubblica, politica (con il ministro Abodi in prima linea) e addetti ai lavori.
Prossime elezioni il 22 giugno
La riunione di oggi, inizialmente pensata per una prima analisi del disastro, si è trasformata nel momento della resa. Le prossime elezioni si terranno il 22 giugno a Roma.
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