Flop Turchia, Mondiale già finito per il napoletano Montella. Critiche a Yildiz e Calhanoglu

Clamoroso verdetto nel Girone D: la nazionale di Montella e delle "stelle" della Serie A è già eliminata dopo due partite e zero gol.
Un verdetto tanto precoce quanto spietato sancisce il clamoroso flop della Turchia di Vincenzo Montella, allenatore napoletano originario di Pomigliano d'Arco. Bastano appena 180 minuti per infrangere i sogni di gloria della selezione anatolica, che saluta il Mondiale con un bilancio disastroso: zero punti in classifica e nessuna rete all'attivo.
FIFA World Cup, Turchia fuori ai gironi
Un'uscita di scena totalmente inattesa per una rosa che, alla vigilia, godeva dei favori del pronostico per il passaggio del turno grazie a un tasso tecnico di prim'ordine. A firmare la condanna definitiva è stato il gol di Matías Galarza, che ha regalato la vittoria al Paraguay. Nonostante un forcing costante e un possesso palla schiacciante, acuitosi soprattutto nei secondi 45 minuti, i turchi non sono mai riusciti a pungere negli ultimi sedici metri. Il copione ha ricalcato i limiti già visti al debutto: un'enorme qualità sulla trequarti che si dissolve regolarmente al momento di concludere.
La frustrazione di Arda Güler e i numeri della crisi
Il vuoto offensivo della squadra è certificato da una statistica impietosa: due sconfitte consecutive e zero gol fatti, a fronte di ben 62 conclusioni totali tentate nei due match. Un paradosso inspiegabile per una nazionale di questa caratura. Nel post-partita, il talento del Real Madrid Arda Güler non ha cercato alibi: "Chiediamo pubblicamente scusa ai tifosi, c'è un profondo senso di vergogna in spogliatoio. Militiamo tutti nelle migliori squadre d'Europa ed è inaccettabile offrire prestazioni simili in un torneo così importante."
Il destino della Turchia è ormai sigillato matematicamente: l'ultimo match del Girone D contro gli Stati Uniti sarà una pura formalità. Anche se gli uomini di Montella dovessero battere la squadra guidata da Mauricio Pochettino, i ko subiti nei faccia a faccia contro Australia e Paraguay li costringono irrimediabilmente all'ultimo posto del raggruppamento.
Il "mal d'Italia" e il record storico degli USA
Il fallimento turco lascia l'amaro in bocca anche alla nostra Serie A. Oltre al CT Montella, l'avventura mondiale termina anzitempo per diversi volti noti del campionato italiano, finiti al centro delle critiche dei media turchi per il loro rendimento tutt'altro che positivo: Kenan Yıldız (Juventus), Hakan Çalhanoğlu (Inter), Zeki Çelik (Roma) e Mert Müldür (Fenerbahçe, ma con un lungo passato al Sassuolo).
Di umore diametralmente opposto è l'ambiente statunitense. Gli USA di Pochettino affrontano l'ultima sfida del girone senza alcuna pressione, avendo già blindato il primato nel gruppo D e il pass per i sedicesimi di finale grazie ai successi su Paraguay e Australia.
Per gli americani si tratta di un traguardo storico: la nazionale a stelle e strisce non infilava due vittorie consecutive in una fase finale della Coppa del Mondo dal lontano 1930. In quell'occasione, nell'edizione inaugurale in Uruguay, la corsa degli USA si fermò solo in semifinale, valendo il terzo posto assoluto.
Per la Turchia, invece, cala il sipario nel peggiore dei modi. Quello che doveva essere il palcoscenico della definitiva maturità per una generazione d'oro si è trasformato, nel giro di una settimana, in uno dei tonfi più clamorosi della storia recente del calcio turco.






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