La dieta della Nazionale: tanta verdura e frutta. Niente latticini e carne rossa
Grande attenzione alla dieta dei calciatori della Nazionale Italiana. I carboidrati verranno concessi solo a pranzo.

L'Italia si appresta ad affrontare gli Europei di calcio, la Nazionale di Roberto Mancini vuole recitare un ruolo di assoluta protagonista e non vuole lasciare nulla al caso. Repubblica illustra la dieta alimentare studiata per i calciatori. La dieta degli azzurri vuole migliorare non solo gli aspetti fisici, ma anche quelli mentali, con uno studio minuzioso degli orari di alimentazione. Lo chiamano “coaching nutrizionale” e la chiave è la selezione degli elementi, la qualità delle materie prime, la stagionalità, l’equilibrio tra verdure, cereali e proteine nei singoli piatti. Pincella e Silvestri hanno anche studiato fornitori e aziende per portare sulla tavola della Nazionale i migliori prodotti possibili. Anche in trasferta.
I carboidrati solo a pranzo: pasta, sì, ma con le verdure, a volte con il pesce, più raramente con la carne. E prima delle partite serali, via libera alla pasta al pomodoro. Le proteine sono concentrate sulla sera: preferenza al pollame e al pesce, con cotture poco grasse. E poi legumi, tantissima frutta e verdure. La riscoperta degli equilibri nutrizionali ha fatto tornare di moda i semi di zucca, la base dei bruscolini che da bambini si sgranocchiavano allo stadio.
Sono tanti i divieti: niente carne rossa, niente latticini. Una volta la mozzarella era considerata un cibo sanissimo, oggi per i suoi grassi è il fumo agli occhi. Unica concessione: il parmigiano e raramente della ricotta fresca. Ovviamente niente dolci, nemici dell’atleta.








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