Colombia, messaggi shock contro i calciatori: "Bacca muori, non tornare pių! Figlio di p..."

La Colombia č uscita dai Mondiali per gli errori di Carlos Bacca e Mateus Uribe dal dischetto. E qualche "tifoso" ha minacciato di morte i due calciatori.
Per molti giocatori sbagliare un rigore in una partita di coppa del Mondo segna la carriera. Per i giocatori colombiani la posta in gioco è sempre più alta, da quando nel 1994, Andres Escobar fu freddato per le strade di Medellin da 12 colpi di pistola per un autogol in Colombia-Brasile che condannò la squadra all'eliminazione da quel mondiale. Un giorno dopo quel drammatico anniversario, Carlos Bacca e Mateus Uribe, come riporta Repubblica.it, hanno sbagliato due rigori nel match contro l'Inghilterra, e la Colombia è tornata a casa.
Non è passata nemmeno una notte e contro Bacca e Uribe si sono scatenati gli utenti social, e non sono mancate le minacce di morte. Anche chi volesse sostenere che uno sfogo sui social non è equivalente a un omicidio, che è innegabile, sulla Colombia bisogna tenere sempre l'attenzione alta. Si leggono messaggi come "muoia Carlos Bacca, figlio di p*****a, non ti vuole nessuno. Non tornare in questo Paese". O ancora: "E' stata l'ultima partita di Uribe, è già morto". Quello di Escobar non è stato purtroppo un caso unico. In Colombia, nel 2011, è stato ucciso un altro calciatore: si tratta di Edson Charà, assassinato con vari colpi di pistola mentre si trovava con un gruppo di amici davanti alla casa dei genitori. E nel primo match di questo mondiale, minacce di morte sono arrivate anche a Carlos Sanchez, espulso nella partita contro il Giappone.






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